Incendio al nido Gaia. Sono stati dei ragazzini

gaia festa 1

L’iniziativa di solidarietà #iosonoilgaia

Bologna, 12 nov. – Sono tutti minorenni i presunti responsabili dell’incendio doloso al Nido Gaia, provocato la sera del 3 novembre con tre bottiglie incendiarie. La polizia ha individuato un gruppo di almeno tre ragazzini sui 14-15 anni che avrebbero agito solo per divertimento, cioè per puro vandalismo, senza altri fini.
L’indagine, aperta inizialmente dalla Procura ordinaria, passa ora alla Procura per i Minorennni. Gli accertamenti hanno portato ad identificare tre ragazzini, a cui potrebbe aggiungersi un quarto; ci sarebbero state ammissioni. Il gruppo sembra che sia responsabile anche i altri piccoli incendi appiccati nei giorni precedenti alle ex scuole Carracci, nella stessa via, come già aveva segnalato Franca Guglielmetti di Cadiai, cooperativa che gestisce il nido all’interno del consorzio Karabak Cinque.

L’intervista il giorno dopo del rogo al nido.

“Proviamo sollievo – recita un comunicato della coop Cadiai che gestisce il nido –  per la tempestività delle indagini che hanno consentito di far luce sull’accaduto escludendo qualsiasi altra motivazione se non quella di un atto vandalico. Tuttavia, non possiamo far finta di niente di fronte a questa vicenda. Dobbiamo porci degli interrogativi seri e sforzarci di capire che cosa possa spingere ragazzini di 14, 15 anni a compiere un’azione del genere. Crediamo che sia compito della società tutta – al di là di quelle che saranno le giuste conseguenze per questi adolescenti e per le loro famiglie – riflettere e analizzare le cause di un disorientamento talmente profondo da portare a fare cose senza valutare minimamente le conseguenze e le ripercussioni sulla comunità. Non possiamo chiudere gli occhi, dobbiamo affrontare la situazione e aiutare i ragazzi a riconoscere i valori del vivere sociale”.

Incendio doloso al nido Gaia

In centinaia si stringono al nido Gaia

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