In piazza i postali della Cisl: “Siamo allo stremo e temiamo i tagli”

sit in poste

Bologna 5 mag. – Questa mattina,  il Sindacato dei Lavoratori delle Poste (SLP) della Cisl ha indetto un sit-in in Piazza della Costituzione, davanti al Palazzo della Cultura e dei Congressi della Fiera. Nel palazzo, intanto, si svolgeva una convention con 400 direttori di Poste spa di Marche ed Emilia Romagna, per illustrare il piano industriale in via di definizione da dicembre 2014. E’ in corso la privatizzazione di Poste con l’alienazione del 40% del pacchetto azionario come da decisione del Governo.

A preoccupare i lavoratori è il piano d’impresa dell’amministratore delegato Francesco Caio; nello specifico, la mancanza di chiarezza su possibili tagli: si parla di “46 chiusure di piccoli uffici e 35 razionalizzazioni solamente in Emilia Romagna, congelate in attesa degli incontri con le istituzioni locali”.

I delegati sindacali hanno consegnato una lettera aperta al capodivisione Mercati Privati Pasquale Marchese, in realtà destinata al capo del Personale Fabrizio Barbieri, che non si è reso disponibile a incontrare i manifestanti. Nella missiva si legge: “Il personale alla sportelleria è allo stremo, ogni anno cala il numero degli addetti, ma il lavoro non cala. (…) Gli addetti sono concentrati negli uffici col gestore code, spesso gli altri uffici sono lasciati sguarniti creando disparità fra gli addetti e disagi alla clientela. I continui e reiterati distacchi, le programmazioni delle ferie non rispettate, stanno creando non pochi disagi tra il personale“.

L’azienda non ha voluto rilasciare dichiarazioni.

Ai nostri microfoni, il segretario regionale del sindacato lavoratori delle Poste Cisl, Valerio Grillini, ha spiegato le motivazioni della protesta.

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