In bicicletta per i diritti: “La legge Cirinnà ora ci fa andare troppo lenti”

Bologna 26 feb.- Dopo l’approvazione, con voto di fiducia al senato del ddl Cirinnà sulle unioni civili depurato della stepchild adoption e dell’obbligo di fedeltà tra i partner, il movimento Lgbt chiama alla mobilitazione. A Bologna la delusione è particolarmente bruciante e così le associazioni chiamano tutti e tutte per una manifestazione in bicicletta prevista per sabato 27 febbraio. La biciclettata partirà dal Cassero di porta Santo Stefano, dove c’era la sede di Atlantide sgomberata alcuni mesi fa, fino al Cassero di porta Saragozza storica prima sede dell’Arcigay
“E’ un pulmann”, così definisce la legge Elisa Dal Molin che è referente regionale delle Famiglie Arcobaleno. “Sapevamo già che non era un Frecciarossa ma un treno regionale ma ora non sappiamo quanto tempo dovremo ancora aspettare per avere le adozioni”.
“Vogliamo tutto”. Quella sulle unioni civili è una legge che rigettiamo in blocco- si legge sulla pagina Facebook dell’evento- della quale salviamo solo il divorzio lampo e la fine della fedeltà obbligatoria: la applicheremo subito, ponendo fine alla fedeltà di gran parte del movimento Lgbt ai partiti sedicenti amici”. Un’affermazione che fa il paio con quello che Vincenzo Branà spiegava ai nostri microfoni: “Ora eserciteremo i nostri diritti nell’urna”.

VOGLIAMOTUTTO

La biciclettata si terrà indipendentemente dal tempo. Anche se per sabato è annunciata pioggia “ci siamo attrezzati con le mantelline” chiosa Dal Molin.

 

 

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