Il tempo di un bidè, la poesia hardcore-zen di Alice Diacono

 

 

18 mag. – “Ho scelto come titolo Il tempo di un bidè, invece che “di un caffè”, perché farsi il bidè è una pratica piacevole per tutti. Mentre il caffè, tanto caro alla cultura italiana, mi fa venire la tachicardia” racconta Alice Diacono, scrittrice venuta a Piper per presentare il suo nuovo libretto di poesie rigorosamente autoprodotto. Ma “poesia” è il temine esatto per descrivere l’opera di Alice? “Non saprei rispondere, nella scrittura contemporanea è difficile dare definizioni.  Un poeta che stimo molto, Andrea Inglese, per descrivere il suo lavoro usa il termine “prosa in prosa”, una definizione che faccio mia anche se il mio stile è più ironico e diretto“.

Il tempo di un bidè è un libretto che racchiude “prose in prosa” scritte nell’arco degli ultimi due anni. Un’opera dalla scrittura sarcastica e dal titolo che è stato inaspettatamente apprezzato da Guido Catalano, attraverso un commento su Facebook. Ma il poeta torinese che riempie i locali non rientra assolutamente tra i modelli di Alice: “Con la sua poesia pop, Catalano ha scatenato la nascita di un fenomeno di poeti da Facebook da cui io mi dissocio. Spero che la mia poesia prenda un percorso del tutto diverso. L’unica caratteristica che possiamo avere in comune, semmai, è quella di prendere a piene mani dalla contemporaneità senza fare uso di parole “auliche”. Come diceva Moravia: bisogna essere seri, sì. Ma di nascosto“.

Anche se è difficile trovare una definizione preconfezionata che descriva la scrittura di Alice Diacono, la stessa autrice ha elaborato il termine “hardcore-zen” per definire il genere della sua poesia: “È una definizione che unisce due opposte estetiche che mi descrivono: un parte di me estrema e una zen dall’altra, che ricerca un certo equilibrio all’interno del caos”.

Alice Diacono tiene un reading con le poesie tratte da Il tempo di un bidè, giovedì 18 maggio alle 21.oo,  da Modo Infoshop. Cosa ci dobbiamo aspettare? “Non sarà un reading da violini strappalacrime… Ma piangeremo comunque“.

Ascolta la chiacchierata con Alice Diacono e la lettura de Il Packistano

Antonio Ciulla

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