“Il Teatro come mondo”. Il Comunale di Bologna protagonista di un film

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Foto di Rosalba Sacco

Bologna, 10 gen. – Gli uomini e le donne del Teatro Comunale di Bologna e la loro umanità. Saranno questi i protagonisti del nuovo film di Paolo “Fiore” Angelini. Il titolo, ancora provvisorio, è “Il Teatro come mondo”. Le riprese sono iniziate circa dodici settimane fa e il lungometraggio sarà completato entro novembre 2017.

Voglio parlare dell’umanità di questo grandioso teatro, non semplicemente della sua storia. È un viaggio alla scoperta della natura stessa del teatro”. Così il regista Angelini, già autore di Paris, Dabar nel 2001, un lungometraggio che racconta una strada, via del Pratello, e i personaggi che la percorrevano.

A fare da cerniera alla rappresentazione filmica è il Rigoletto di Giuseppe Verdi. A partire dall’allestimento dell’opera, il film mostra e mette in scena il palcoscenico e ciò che lo circonda, vicino e lontano. Le riprese, infatti, nel corso del 2017 si sposteranno in varie capitali europee per un’immersione nella contemporaneità, incrociando fiumi, strade e luoghi, pensieri e voci di illustri personaggi le cui vicende si sono variamente intrecciate con quelle del Teatro bolognese.

“L’obiettivo di questo film è di rappresentare l’opera come qualche cosa che appartiene a tutti – ha dichiarato Nicola Sani, sovrintendente del Teatro Comunale – viene valorizzato il teatro, ma anche il messaggio che il teatro vuole dare, attraverso la città, a tutto il mondo. La troupe che ha vissuto con noi tanti giorni ha captato ogni singolo respiro, ogni vibrazione, ogni momento del nostro lavoro, non solo sul palcoscenico”.

Il film è diviso in quattro atti e si avvale di momenti salienti del Rigoletto e di arie di altre opere interpretate dal coro delle voci bianche del Teatro.

 

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