Il sindaco Merola: “Lo sgombero l’ha chiesto la Procura”

Bologna 20 ott. – Il sindaco Virginio Merola a fine giornata, quando gli ultimi occupanti dell’ex Telecom che avevano deciso di resistere sul tetto decidono di scendere, trasmette una nota nella quale mette in file le cose dal suo punto di vista e ringrazia in modo particolare l’assessore Amelia Frascaroli e gli operatori del Comune che stanno lavorando a dare una soluzione a chi non ha più un tetto. Il sindaco mette in chiaro chi ha voluto lo sgombero, la Procura mentre la Questura ha eseguito, e le sue parole in qualche modo riecheggiano quelle dell’assessore Frascaroli che durante la giornata aveva scritto su Facebook: “Ho sempre lavorato e fino ad un minuto prima dell’intervento delle Forze dell’Ordine, perché non si arrivasse a questa situazione. Eppure, nonostante i miei sforzi, non sono riuscita ad evitarlo. Ognuno ha le sue responsabilità, io ho delle responsabilità politiche ma queste sono terminate necessariamente -e mio malgrado- con l’arrivo della Polizia. Non si dica mai, quindi, che io voluto questo sgombero perché è falso”.

Questa la nota integrale del sindaco:

“Lo sgombero iniziato questa mattina, richiesto dalla Procura della Repubblica ed eseguito dalla Questura di Bologna, ha visto l’Amministrazione comunale impegnata con i servizi sociali con l’obiettivo che le famiglie, i minori e le persone in fragilità potessero trovare una soluzione abitativa temporanea già da questa sera. Per noi è importante non abbandonare chi è in difficoltà come ci viene anche richiesto dal Tribunale dei Minori. Voglio ringraziare il lavoro dell’assessore Amelia Frascaroli e degli operatori che in una giornata così difficile hanno lavorato affinché tutte le famiglie con minori avessero una sistemazione, cosa che siamo in grado di garantire”.

L’apprezzamento per Frascaroli è condiviso dal segretario del Pd Francesco Critelli. La linea tra sindaco e segretario Pd dev’essere stata concordata, entrambi hanno scelto di esprimersi a sgombero concluso. Per Critelli  il Pd è contrario al fenomeno delle occupazioni abusive ma bisogna “tutelare le famiglie con minori e i casi di fragilità sociale presenti all’interno dell’immobile sgomberato”. Per questa ragione il partito “esprime apprezzamento per il lavoro a tutela dei più deboli messo in campo da parte dell’amministrazione comunale ed in particolar modo da parte dell’assessore Amelia Frascaroli”. Per il resto il Pd di Bologna “rimanda al mittente ogni sterile polemica proveniente da qualsiasi parte politica: questo non e” il momento dello sciaccallaggio o della strumentalizzazione del disagio altrui, ma è invece, il momento di lavorare per risolvere i problemi come ha ben fatto il Comune di Bologna nel corso di queste difficili ore”.

Il segretario regionale del Pd Paolo Calvano, parlando all’agenzia Dire, spiega che nello sgombero di via Fioravanti c’è stato un equlibrio tra “legalità e umanità” e che la cosa che meglio di ogni altra può garantire questo equilibrio è il coordinamento tra le diverse Istituzioni e a mio avviso, da quello che ho potuto leggere, questo coordinamento al momento c’è e deve proseguire”.

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