Il sì di Ele ed Anna. La prima unione civile a Bologna

Bologna, 3 ago.- C’era tutto: gli invitati, i testimoni, le lacrime, il riso lanciato e il bouquet, lanciato a quattro mani nel cortile d’onore di Palazzo d’Accursio. E’ stata una cerimonia semplice e veloce, come sono i matrimoni civili ma il rito celebrato da Eleonora Murtino e Anna Appeso è speciale: è la prima unione civile celebrata a Bologna, in Sala Rossa.

Con loro c’è anche un bambino di 9 anni e, nel cassetto, il progetto di crescere anche un altro bimbo insieme.
La legge non vuole che si chiami matrimonio e rispetto al matrimonio ha ancora qualche lacuna, ma è un primo passo che tante coppie aspettavano da tempo. Anche Anna ed Eleonora, che hanno improvvisato la cerimonia agostana in due giorni, dopo la chiamata da Palazzo D’Accursio per la rinuncia di un’altra coppia di donne, che hanno preferito rimandare per non avere la sala piena di giornalisti e telecamere.

La presenza della stampa infatti è stata, come era prevedibile, ingombrante e a tratti invadente, ma Anna ed Eleonora non ne sono turbate. “Non c’è nessun problema a vivere l’amore liberamente, con la stampa. Anzi vogliamo urlarlo al mondo intero” commenta Anna ai microfoni. “Se ne parlava da sempre” commenta una delle invitate. “Sono stupende. Si è aspettato troppo tempo, dovevamo unificarci al resto del mondo, non possiamo essere sempre gli ultimi” le fa eco un’altra amica delle spose.

Anna è vestita con una camicetta bianca senza collo, cravatta a nodo largo, pantalone nero e scarpa casual. Eleonora ha un vestito a fantasia bianco e nero, coperto da una camicetta nera trasparente e con un fiore bianco sulla spalla. Il sindaco Virginio Merola apre la cerimonia dicendo: “Non posso dare buoni consigli perché ho già dato cattivi esempi, essendo risposato dopo un divorzio. Ma quello che mi sento di dirvi è questo: la vita insieme può essere anche faticosa, si assumono impegni”. E l’esempio di Merola arriva dal mondo degli scacchi: “Sapete meglio di me che per saltare gli ostacoli nella scacchiera c’è solo il cavallo: gli altri pezzi fanno muro contro muro. Voi oggi avete fatto la mossa del cavallo ed è il vostro amore. Usatelo al meglio e siate davvero felici”.

Poi il sindaco legge gli articoli di legge, procede allo scambio degli anelli e dichiara, non senza che la voce si incrini per l’emozione, Anna ed Eleonora “unite civilmente”. Subito scatta l’applauso dei presenti e il bacio delle due spose, visibilmente emozionate e con gli occhi lucidi. Infine, Merola ringrazia gli uffici comunali per il lavoro svolto, regala a entrambe le spose una rosa rossa e si mette in posa per le foto di rito.
Dopo quella di Anna e Eleonora il Comune di Bologna fa sapere con una nota che continuerà a celebrare le unioni civili con gli assessori di turno o gli ufficiali di stato civile o i loro delegati. Sono più di 70 le coppie che si sono prenotate all’ufficio matrimoni prima che la legge entrasse in vigore.

 

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