Il Pd difende Mazzanti e Frascaroli: “Piena libertà di espressione per le valutazioni politiche”

francesco critelli segretario pd bolognaBologna, 7 gen. – “Se alla Politica spetta la capacità di essere sobria, nei comportamenti e nei linguaggi, ciò non può significare il non poter esprimere, liberamente e nel pieno esercizio delle proprie funzioni, valutazioni politiche critiche in merito alle decisioni, prese da un pubblico potere, che riguardano la vita di Bologna”. Con un lungo comunicato il Partito democratico di Bologna prende posizione sulla messa sotto indagine del capogruppo dem a Palazzo d’Accursio Claudio Mazzanti, querelato dai pm (assieme a Cahty La Torre di Sinistra italiana) per aver criticato il loro operato e aver definito “surreale” l’indagine sul riallaccio dell’acqua.

Poi c’è la questione Amelia Frascaroli, assessore al welfare sotto indagine, così riporta l’edizione bolognese di Repubblica, con l’accusa di istigazione per aver detto che le occupazioni “creano valore sociale” . Nel comunicato, firmato dal segretario provinciale del Pd Francesco Critelli, si  legge che “le valutazioni politiche, condivisibili o meno, devono avere piena libertà di espressione, come nel caso delle parole pronunciate dall’sssessore Amelia Frascaroli, a cui confermiamo stima per il prezioso lavoro svolto in questi difficili anni”.

Infine c’è il capogruppo del Partito democratico in Comune Claudio Mazzanti, che torna a usare la parola che gli è costata l’iscrizione nel registro degli indagati. “Amelia Frascaroli indagata? Siamo completamente sul surreale, tutto il contesto di questa vicenda è surreale e anacronistico. Esprimo solidarietà e amicizia all’assessore”. Mazzanti specifica di aver verificato sul dizionario il significato della parola “surreale” e di sentirsi tranquillo. Indagare Frascaroli, ragiona il capogruppo dem tra il serio e il faceto, “sarebbe come dire che nei tempi antichi l’autorità ecclesiale processò San Francesco”. “Voglio capire, è giunto il momento di mettersi attorno al tavolo e capire una volta per tutte cosa sta succedendo a Bologna”. Conclude il capogruppo Pd in Comune: “Rispetto da sempre la magistratura e le istituzioni, ma mi riservo di criticarle e dire quel che penso e continuerò a farlo. Come me tanti altri”.

Sulle indagini per diffamazioni prendono posizione anche i parlamentari. “A Bologna se non quereli, indaghi, arresti chi difende gli ultimi, non sei nessuno – dice Giovanni Paglia di Sinistra italiana – Questa pare la regola, ultimamente. Oggi tocca ad Amelia Frascaroli, iscritta a registro dai pm per avere sottolineato ‘il valore sociale delle occupazioni’. Solidarietà scontata, ma questo clima non è normale”. “Da qualche tempo c’è qualcosa che non funziona a Bologna nel rapporto fra politica e magistratura – scrive su facebook il senatore Pd Sergio Lo Giudice –  Adesso vengono trasportate in sede giudiziaria anche queste valutazioni, come nel caso dei due capigruppo di maggioranza Cathy La Torre e Claudio Mazzanti, e vengono sottoposte a indagini giudizi politici come quello espresso dall’assessora Amelia Frascaroli su un valore sociale prodotto all’interno di alcune esperienze di occupazioni abitative. Credo che sia il momento della massima responsabilità da parte di tutti affinché un corretto equilibrio e un rispetto reciproco fra funzioni e poteri che agiscono all’interno della nostra comunità cittadina garantiscano a Bologna un contesto sereno e non animato da un conflitto perenne che non giova a nessuno”.

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