Il nuovo anno secondo Social Log. “Torneremo a occupare”

Bologna, 29 dic. – Social Log, lo sportello sociale per il diritto all’abitare, tira le somme di un anno di lotta e si prepara a un 2016 non meno impegnativo. Oltre alle occupazioni abitative, comprese quelle di via Agucchi e via Fioravanti recentemente sgomberate, gli attivisti hanno dato vita a più di 100 picchetti antisfratto solo nell’ultimo anno. In due anni di attività dello sportello di viale Masini 10 “siamo entrati in contatto con un terzo delle persone sotto sfratto a Bologna”, spiega Fulvio Massarelli di Social Log, ricordando che nel 2015 si sono trovate in queste condizioni oltre 1.500 persone a Bologna. E per l’anno che viene si aspetta resistenza nelle occupazioni abitative tuttora in piedi (via Mario de Maria e mura di Porta Galliera) e la ricerca di una risposta per i 64 nuclei familiari rimasti in situazione di “estremo disagio” dopo lo sgombero nell’edificio ex poste.

Proprio domani, 30 dicembre, in via Masini 10 ci sarà un saluto, a partire dalle 16. “Sarà l’occasione per mangiare insieme una torta e farsi gli auguri per un buon 2016 di lotta”, annuncia Massarelli, e anche per raccogliere materiali come coperte e oggetti per la scuola (colori, quaderni, zainetti). E’ proprio nella sede dello sportello abitativo che Social Log ha costruito le sue iniziative di lotta insieme alle persone che lì si sono incontrate e hanno ricevuto informazioni e ascolto dei loro problemi, in gran parte legati alla mancanza di una casa. Si tratta di “figure nuove prodotte dalla crisi economica, oltre a chi si trovava già in condizione di fragilità, come operai e operaie, precari, disoccupati e pezzi di classe media, piccoli imprenditori, artigiani, docenti che lavorano con contratti part time e a termine”, racconta l’attivista.

Social Log saluta con piacere le parole nel nuovo arcivescovo di Bologna Matteo Zuppi, che vuole incontrare gli occupanti di case: “Entriamo in relazione con chiunque nella nostra città è sensibile all’emergenza abitativa”, dice Massarelli, riconoscendo nelle parole di Zuppi la sostanza dello slogan del collettivo “Troppe case senza gente, troppa gente senza case”. “Crediamo che nelle prossime settimane possa esserci un’occasione di confronto”.

Quanto al rapporto con l’amministrazione comunale, per Massarelli “dobbiamo capire come far funzionare meglio la contrattazione sociale, c’è ancora molto da fare”. Per esempio, durante la “resistenza eroica di quasi 72 ore” in via Agucchi “le persone sono salite sul tetto per non rivivere l’esperienza dell’ex telecom, ma una volta che la pressione militare è diminuita, le famiglie hanno deciso di scendere, perché abbiamo capito che non c’era spazio per aprire la contrattazione sociale”. Per Social Log, la struttura ex Galaxy voluta dal Comune è “una risposta embrionale e dagli esiti ancora incerti all’emergenza abitativa che le occupaizoni hanno segnalato” e ospita anche persone sgomberate dall’ex Telecom “che non hanno ancora ottenuto la residenza”.

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