Il movimento fragile di Lara Russo al Gender Bender 2016

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Martedì 1 e mercoledì 2 novembre sarà di scena al Teatro Duse di Bologna, all’interno del cartellone di Gender Bender, lo spettacolo Ra-Me, ideato e coreografato da Lara Russo, nuova firma della danza contemporanea, già vincitrice del GD’A Puglia con lo spettacolo Allumin-io, del Dna Appunti Coreografici del RomaEuropa Festival con Ra-me e assistente alla regia di Virgilio Sieni per gli spettacoli Agorà tutti e Madri e figli.

Presentato proprio alla Biennale Danza 2016, Ra-me, ha raccontato Lara Russo ai microfoni di Piper, nasce da un’idea di movimento fragile, un movimento che si contrappone a una certa idea di danza aggressiva o acrobatica; sul palco ci sono tre danzatori-performer Davide Tagliavini, Lucas Delfino e Andrea Palumbo, tre corpi molto diversi tra loro, costretti ad interagire con la materia, il rame, mutando l’origine del movimento da un punto interno a un punto esterno. Così attraverso la caduta, la sospensione e l’assemblaggio, lo spazio muta insieme ai suoi corpi, costantemente alla ricerca di nuove strategie di collaborazione.

Sul palco anche l’artista francese Mahatsanga Le Dantec a cui è affidata l’interazione musicale con il movimento, grazie al suono prodotto dal Reactable, uno strumento elettronico che sintetizza i suoni a partire da oggetti tridimensionali.

Qui sotto è possibile riascoltare l’intervista completa, dove oltre alla voce di Lara Russo, potrete sentire anche un misterioso suono.

 


 

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