Il Motor Show salta un (altro) giro? Campagnoli: “Stiamo valutando”

Bologna. Il Comune rottama il Motor Show

Bologna, 29 ott. – Con ogni probabilità la 40esima edizione del Motor Show non si terrà nel 2015. “Stiamo pensando se sia utile farlo nel 2016” dice ai nostri microfoni Duccio Campagnoli, presidente di Bologna Fiere. Dopo quello del 2013, un nuovo stop sembra profilarsi all’orizzonte per la storica kermesse bolognese all’insegna del donne&motori. La Fiera, che ha preso nella mani l’organizzazione dell’evento dopo il 2013, sta lavorando ad un rinnovamento della manifestazione all’insegna di un nuovo tipo di mobilità, più attenta all’ambiente. “Lavoriamo per un’edizione del Motor Show che sarà un’edizione costruita insieme alle case automobilistiche, per averci la loro partecipazione più forte, e quindi stiamo vedendo quale sarà la formula migliore”. “Per fare un gran bel Motor Show stiamo pensando se sia utile anche penare di farlo nell’anno nel quale abbiamo questo riconoscimento internazionale“. Nel 2016 infatti, il salone dell’automotive bolognese dovrebbe essere inserita nel calendario internazionale del settore.

Dopo la mancata edizione del 2013, Bologna Fiere prese in mano direttamente l’organizzazione del Motor Show. “Bologna Fiere si è presa carico del Motor Show proprio per costruire una formula nuova e importante” spiega il numero uno della Fiera. Una “piattaforma per l’auto nuova e la mobilità nuova“, nella stessa direzione nella quale deve andare anche il mercato dell’auto, dice Campagnoli.

In mattinata si erano levate diverse voci a palazzo d’Accursio piuttosto critiche rispetto alla fiera dell’Automotive. Il là era stato dato proprio dai nostri microfoni dall’assessore al marketing territoriale, Matteo Lepore, che ha parlato di una kermesse “che non hai mai dato tanto a Bologna” in termini di presenze di turisti: “Non ha mai riempito gli alberghi” ha detto l’assessore a cui hanno fatto eco il collega Colombo e il sindaco Merola.

 

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