Il lungo viaggio dei rifugiati che non vogliono rimanere in Italia

Bologna 5 set.- Sono molti i rifugiati che, anche in questi giorni, stanno risalendo l’Italia da sud a nord e non si vogliono fermare nel nostro paese ma proseguire per altre nazioni europee per ricongiungersi ai loro familiari. Una conferma arriva anche dall’ottantina di persone che questa sera si sono radunate davanti alla stazione di Bologna. Erano somali ed eritrei, molto giovani, arrivati all’hub di via Mattei dove hanno spiegato che non intendevano fare domanda di asilo perchè non si volevano fermare in Italia. Per questo sono stati fatti uscire da via Mattei e lasciati per la strada. Ma per andare dove e con quali soldi? I ragazzi di questa sera si guardavano attorno un po’ confusi tenendo in mano un sacchetto di plastica con le loro cose.

rifugiati stazione

Anche questa sera si sono attivati canali di solidarietà estemporanei e a trovare un riparo per la notte ci hanno pensato gli attivisti della Coalizione internazionale migranti rifugiati e sans papiers che hanno sistemato una parte di queste persone nello stabile occupato ex Beretta in via XXI Aprile. Già domenica probabilmente ripartiranno per il nord cercando di passare in qualche modo la frontiera e  incontrando molte altre difficoltà.

Giorgio Simbola descrive la situazione

Da alcuni mesi non vengono più prese le impronte digitali dei migranti all’arrivo in Sicilia o nelle altre zone di sbarco e vengono fatti partire per il Nord.

Domenica 6 settembre ci sarà un appuntamento davanti alla stazione di Bologna per ricordare quello che accade a Ventimiglia dove alla frontiera resiste da tre mesi il presidio NoBorders che ha dato supporto ai migranti che volevano passare in Francia nonostante la repressione della polizia francese. L’appuntamento è alle 17.30.

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