Il grande abbraccio di Bologna a Claudio Lolli

 

Bologna, 20 ago. – Arrivano presto gli amici di Claudio Lolli, il cantautore bolognese scoperto da Guccini che il 17 agosto si è spento all’età di 68 anni a causa di una crisi cardiaca. Il cortile di Palazzo d’Accursio già prima delle 15 si riempie di persone, una fila che cresce minuto dopo minuto e che si è stretta con rispetto e commozione,  attorno alla moglie Marina e ai figli Tommaso e Federico.

Tra di loro c’è lo scrittore Marcello Fois: “Noi dobbiamo essere qui per promettere a Claudio di mantere salde alcune questioni che in questo paese sembrano perdute. Questo mi sembra un convegno di resistenti.”

All’interno della camera ardente allestita presso la Sala Tassinari si susseguono gli omaggi alla sua opera di musicista e poeta, con Alberto Bertoni, poeta e docente all’Università di Bologna, che ha letto alcuni suoi versi, il sassofonista Nicola Alesini che ha riempito la sala con la sua musica e gli omaggi vocali dei musicisti Marco Rovelli e Alessio Lega, da tempo impegnato a portare in giro per l’Italia la musica di Lolli.

In fila c’è anche Bifo: “Soltanto qualche mese fa ci dicevamo che il mondo sembra essere diventato incompatibile con la felicità e che speravamo di andarcene presto. Lui è stato uno dei pochi poeti che si è occupato della felicità, che è l’unica questione che conta. Oggi questo sembra del tutto incomprensibile ed è cancellato dalla memoria e dalla speranza del genere umano. Certamente questo è stato il suo contributo più importante così come lo è stato per il movimento bolognese del ’77.”

La voglia di rendere omaggio a uno dei grandi nomi del cantautorato bolognese e non solo è palpabile (leggi la lettera di un suo ex-studente) ed è lo stesso Matteo Lepore che ai nostri microfoni promette: “Ci sarà spazio sicuramente per Claudio Lolli in questa città , che è una città che per i musicisti deve fare tanto”.

 

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