Il Gender Bender ci lascia “a bocca aperta”

paradox

Bologna, 28 ott. – Quattordici candeline per Gender Bender, il festival di arti e culture contemporanee che indaga tramite la danza, il cinema, il teatro, la musica e l’arte contemporanea i concetti di identità e di genere.
Un’edizione che mai come prima sceglie di puntare sul corpo e sul fitto dialogo che si crea intorno alle sue rappresentazioni, questa partita il 26 ottobre e che durerà fino al 6 novembre.

In queste due settimane, Bologna sarà attraversata da un numero significativo di prime nazionali – di danza, cinema, arti visive e performative – in grado di tracciare l’orizzonte vasto di una riflessione che coinvolge tanto il mondo degli intellettuali, degli artisti e degli accademici quanto l’esperienza quotidiana di ciascuno di noi.

Ecco cosa ci ha raccontato il direttore artistico Daniele Del Pozzo a Solaris:

 

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