Il Csm “assolve” Giovannini sul caso della farmacista suicida

Bologna 5 nov.- Il plenum del Csm ha archiviato un procedimento aperto nei confronti del procuratore aggiunto di Bologna Valter Giovannini per incompatibilità ambientale con la città di Bologna, dopo la vicenda della farmacista Vera Guidetti, che uccise la madre l’11 marzo e poi si suicidò iniettandosi insulina.

La donna, sentita nei giorni precedenti come testimone da Giovannini e dalla Polizia nell’ambito di un’indagine su un furto di gioielli, prima di uccidersi aveva scritto un biglietto in cui diceva che il procuratore aggiunto l’aveva trattata come una criminale e non le aveva creduto. La decisione del Csm è stata depositata nei giorni scorsi ed è stata presa, secondo quanto si apprende, ritenendo “assolutamente corretto l’operato del magistrato”.

La vicenda aveva creato polemiche, anche interne al Pd, dopo le interrogazioni del senatore Luigi Manconi al ministero della Giustizia per chiedere conto dell’operato di Giovannini e dopo che erano apparse scritte sui muri di Bologna in cui il Pm era indicato come “un criminale”. Il procuratore aggiunto parlò di giorni che per lui erano di “indicibile sofferenza umana”. (Ansa)

“Allo stato non sono in grado di fare commenti e nemmeno di immaginare di quale questione il Csm abbia trattato” – dice il parlamentare – “Immagino che essendo l’attività giudiziaria di Giovannini così vivace, addirittura esondante, ci siano infinite possibilità che una di esse abbia sollecitato un esposto presso la magistratura”. Manconi aspetta tutt’ora una risposta alla sua interrogazione al ministero della Giustizia, “che tarda incredibilmente a dare una risposta di qualunque tipo, compresa quella che possa liberare da qualunque perplessità l’operato di Giovannini”.

foto in home da Flickr dal profilo facebook del vice presidente del Csm Giovanni Legnini

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