Il Consiglio di Stato boccia la norma anti slot del Comune

Bologna 12 feb.- Il Consiglio di Stato, dopo che l’aveva già fatto il Tar, ha bocciato il vincolo che aveva stabilito il comune di Bologna della distanza minima di 1 chilometro tra nuove sale slot e luoghi come scuole, chiese o altri luoghi di culto, caserme e ospedali. Il vincolo era stato inserito nel regolamento di polizia urbana (all’articolo 23).

Secondo i giudici il comune non ha saputo dimostrare e supportare con documenti e studi adeguati che la distanza di un 1 chilometro serva a combattere il fenomeno della ludopatia.

Il vincolo del chilometro è però contenuto anche nel regolamento urbanistico edilizio (RUE) e si prospetta un conflitto tra la decisione dei giudici e la permanenza del divieto nel RUE.

Esultano le associazioni di settore. “Il Consiglio di Stato – ha detto Massimiliano Pucci vice presidente di Sistema Gioco Italia – ha finalmente messo nero su bianco quello che gli operatori del settore, ma anche gli osservatori più equilibrati, hanno sempre affermato: non è possibile legiferare o intervenire attraverso norme e regolamenti su un settore così importante come quello dei giochi pubblici senza il supporto di studi e valide argomentazioni di supporto. Specialmente quando si individuano, in modo piuttosto arbitrario, limiti e parametri assolutamente inutili a contrastare i fenomeni patologici, ma capaci soltanto di arrecare pregiudizi economici a chi decide di investire e operare alla luce del sole, all’interno di regole definite dallo Stato”.

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