Il Comune pronto a “sfrattare” Beppe Maniglia

Beppe Maniglia pronto a sfidare Merola: “Da sindaco suonerò di più”

Bologna, 18 ago. – Il Comune di Bologna è pronto a spegnere per sempre gli altoparlanti di Beppe Maniglia. Lo ha detto questa mattina l’assessore al Turismo Matteo Lepore. Il motivo? Maniglia “non ha rispettato in niente gli accordi che avevamo fatto insieme a lui” dice l’assessore che è comunque pronto ad offrire un’ultima possibilità al musicista. “Ora lui ritornerà dopo le vacanze estive e richiederà di nuovo il permesso di poter esercitare- prevede Lepore-, noi gli porremo delle regole di nuovo molto ferree e questa volta se lui non le rispetterà fino in fondo, lui non suonerà“.

La battaglia tra il Comune di Bologna e Beppe Maniglia è iniziata lo scorso anno, dopo che il musicista era stato multato dai vigili urbani per l’eccessivo volume a cui sparava la musica dalle casse montate sulla sua moto. Il musicista, che da decenni occupa nei weekend lo spazio di piazza del Nettuno vicino all’incrocio tra via Rizzoli, Indipendenza e Ugo Bassi, aveva intavolato una trattativa con il Comune, intenzionato a far rispettare il nuovo regolamento acustico. Dopo settimane di dibattito, anche sui giornali e tra la gente, nel maggio del 2014 era arrivato il via libera da Palazzo d’Accursio a Beppe Maniglia, a patto che rispettasse alcune prescrizioni di orario e di potenza massima dell’emissione. Il problema però, secondo Lepore, è che Maniglia non avrebbe rispettato nessuna delle prescrizioni imposte dall’accordo e per questo c’è il rischio concreto che le sue casse possano essere spente per sempre.

“Oggi noi abbiamo di fatto attorno alla T un distretto commerciale che ha bisogno di nuove regole- spiega l’assessore al turismo- per cui è mia intenzione utilizzare i mesi che ci separano dalla chiusura del cantiere per ridiscutere nuove regole”. Lepore pensa in particolare ad un regolamento per gli artisti di strada, che consenta di avere luoghi certi e fissi per coloro che intendono esibirsi in strada, evitando anche la guerra a colpi di decibel. In passato, in più di un’occasione, si sono registrati scontri, non solo verbali, tra Beppe Maniglia e i suoi fan e altri artisti di strada, impossibilitati a proseguire la propria performance a causa della musica dal volume assordante “sparata” dall’impianto montato sulla moto di Maniglia.

Il modello, spiega Lepore, è quello di Edimburgo, dove ogni artista può scegliere al mattino una piazzola nella quale suonare, ad orari stabiliti e a volume moderato. Un strumento, nei progetti dell’assessore, per meglio convivere nello spazio pubblico liberato dai rumori dei mezzi a motore. A richiedere il regolamento, spiega ancora Lepore, “sono stati gli stessi artisti di strada”.

 

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