Il Bologna spaventa la Juve, ma non basta

Bologna, 5 mag. – La partita cambia nel giro di 11 minuti tra il 7° e il 18° del secondo tempo. Il Bologna sta incredibilmente conducendo per 1 a 0 grazie al rigore di Verdi che ha “scherzato” Buffon dal dischetto: rincorsa lenta del fantasista che vede il portiere muoversi sulla destra e lo infila lemme lemme con un tiretto sulla sinistra. Il rigore era stato conquistato a metà primo tempo da Crisetig, lesto a impossessarsi di un pallone corto rinviato da Buffon e costretto a subire il fallo da dietro di Rugani che lo spinge sul collo.
Irrati decreta il rigore, passano 4 interminabili minuti a colloquio col Var (come è difficile dare un rigore contro la Juve allo Stadium..) e poi l’arbitro conferma, anche se non espelle Rugani per fallo da ultimo uomo (troppa grazia..).
Ma torniamo a quei minuti del secondo tempo. Un Bologna rimaneggiatissimo, che schiera centravanti il modesto Avenatti lasciando in panca Palacio e Destro, e che è zeppo di seconde linee (Keita, Crisetig, Nagy, Romagnoli) è avanti 1 a 0, non avendo peraltro subito granchè nei primi 50 minuti.
Ce n’è abbastanza per crederci: purtroppo per i rossoblù al 6° della ripresa, su un innocuo spiovente, interviene De Maio in netto anticipo. Vorrebbe spazzarla ma il difensore svirgola malamente il pallone che carambola all’indietro beffando Mirante.

Il pari mette benzina alla Juve ma il Bologna non sta a guardare. Pochi minuti dopo, al 13°, i rossoblù hanno la palla del 2  a 1: la mette in mezzo Keita da sinistra, il pallone sfila e arriva sui piedi di Krafth tutto solo in area sulla destra che tira a botta sicura trovando però la manona di Buffon che d’istinto devia sul palo la sua conclusione.
Passano cinque minuti e la Juve la ribalta. Su magistrale azione di Douglas Costa, subentrato nel secondo tempo e vera spina nel fianco della difesa rossoblù, Mirante esce a vuoto: arriva Khedira sulla destra a raccogliere il cross, si libera di Keita con una evidente spinta e la mette dentro: Irrati non interviene, il Var sta zitto (ma non doveva controllare sempre la regolarità dei gol?) e così i bianconeri passano  in vantaggio.
Col vento in poppa, su splendida azione che vede sempre Douglas Costa protagonista, al 23° la Juve la chide:  Costa salta agevolmente Torosidis subentrato a Krhaft e serve sulla corsa Dybala che al volo indovina il diagonale vincente.

Donadoni mette su i titolari Destro e Palacio, ma il Bologna non ha più nè la testa nè  le gambe per reagire e la partita si spegne sul prolungato possesso palla juventino.
Morale: è andata come doveva andare, resta la soddisfazione per una bella prestazione dei rossoblù, al di là dei limiti tecnici, e il rammarico sia per l’evitabile autogol di De Maio che per decisioni di arbitro e Var che alla fin fine, comè come non è, finiscono sempre per dar ragione ai più forti.

Nel dopopartita Donadoni fa i complimenti alla squadra e rimarca la mancata espulsione di Rugani, ma soprattutto la mancata sanzione a Khedira sul secondo gol juventino per una spinta su Keita.
Per il resto oggi nulla da dire sulla prestazione del Bologna.
Resta il fatto che la gestione Donadoni si dimostra ancora una volta refrattaria alle partite “epiche”, quelle che da sole valgono una stagione: il Bologna infatti vince quasi sempre coi più deboli ma perde sempre, o quasi, coi più forti, anche quando sembra potersela giocare come è accaduto stasera allo Stadium.

JUVENTUS-BOLOGNA 3-1
Juventus (4-3-3): Buffon; Cuadrado (24° st Lichtsteiner), Rugani, Barzagli, Asamoah; Khedira, Marchisio, Matuidi (1° st Douglas Costa); Dybala, Higuain, Alex Sandro (39° st Bernardeschi). Allenatore: Allegri.
Bologna (3-4-1-2): Mirante; Mbaye, Romagnoli, De Maio; Krafth (14° st Torosidis), Poli, Crisetig, Nagy, Keita; Verdi (28° st Destro) , Avenatti (22° st Palacio).  Allenatore: Donadoni.
Arbitro: Irrati di Pistoia.
Tabellino dei gol: 30° pt Verdi (rig) 6° st aut. De Maio 18° st Khedira 24° st Dybala

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