Il Bologna esonera Delio Rossi. Arriva Donadoni

Bologna, 28 ott. – Il Bologna ha esonerato Delio Rossi. Lo ha comunicato la società con una nota nella quale lo ha ringraziato “per il lavoro svolto con professionalità e competenza”. La seduta del pomeriggio è stata diretta dall’allenatore degli allievi Paolo Magnani. A prendere il suo posto, da domani, sarà Roberto Donadoni,  ex ct della nazionale. Delio Rossi era stato ingaggiato a inizio maggio, quando la proprietà americana aveva deciso di affidare a lui le sorti della squadra a tre giornate dalla fine del campionato di serie B, al posto dell’uruguaiano Diego Lopez. Il tecnico romagnolo ha ottenuto una promozione molto sofferta nella finale dei play-off, dopo due pareggi col Pescara. La conseguenza è stata il rinnovo del contratto, inizialmente firmato fino al 30 giugno. Nella sua esperienza con il Bologna ha vinto quattro partite, contro il Lanciano alla penultima della stagione scorsa, nella semifinale d’andata dei play-off contro l’Avellino e in serie A contro Frosinone e Carpi. Ha pagato sicuramente una squadra costruita in gran parte dopo il ritiro estivo, con tanti innesti nuovi e diversi giovani, ancora da amalgamare. E la mancanza in fase realizzativa di Mattia Destro, l’acquisto più importante, ancora a secco. Già dopo la sconfitta in casa contro il Palermo, la settima in otto partite, era stato vicinissimo all’esonero, poi rientrato quando gli era stata assegnata una proroga di fiducia. Il successo all’ultimo minuto contro il Carpi aveva prolungato le sue speranze. Ma ieri sera capitolare con i nerazzurri in dieci uomini, con un paio di errori banali ma decisivi dei rossoblù, deve aver fatto definitivamente perdere la pazienza a Joey Saputo, presente in tribuna al Dall’Ara.

 Donadoni domani dirigerà il primo allenamento alle 14.30, poi sarà presentato in conferenza stampa allo stadio Dall’Ara alle 17.30. Vanta più di 600 gare da calciatore. Nel 2001 ha cominciato a fare l’allenatore, prima nel Lecco in C1, poi con il Livorno. Dopo una breve esperienza al Genoa, è tornato al Livorno in serie A ottenendo ottimi risultati che lo hanno portato, dal 2006 al 2008, dopo il trionfo di Berlino, sulla panchina della nazionale, incarico terminato con l’eliminazione ai rigori con la Spagna ad Euro 2008. Dopo le esperienze di Napoli e Cagliari l’arrivo a Parma con gioie e dolori. Da ricordare la qualificazione del 2014 all’Europa League vanificata dal dissesto finanziario del club che ha sgretolato quanto Donadoni ha costruito, ma anche l’orgogliosa guida della società che ha onorato un campionato compromesso dal fallimento. Conta 222 panchine in Serie A (74 vittorie, 63 pareggi, 85 sconfitte), 41 in Serie B (12 vittorie, 13 pareggi, 16 sconfitte), 21 in Serie C1 (7 vittorie, 7 pareggi, 7 sconfitte) e 23 in Nazionale (13 vittorie, 5 pareggi, 5 sconfitte). (ANSA).

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