Il Bologna batte il Verona ed è virtualmente salvo

Bologna, 15 apr. – Dopo la debacle a Crotone e una settimana di ritiro arriva la partita col Verona, quella che come si suol dire “non si può sbagliare”.
E il Bologna non la sbaglia. Donadoni per scardinare la difesa di Pecchia rispolvera Destro centravanti affiancato da Verdi e Palacio.
Nel primo tempo la squadra spinge e concede pochissimo ai veneti, ma non sempre la lucidità è quella giusta.
Il primo squillo arriva al 14° con Dzemaili che prova la botta nel sette, Nicolas si supera e la mette in angolo.
Il Bologna cerca il vantaggio ma non sempre è preciso, soprattutto nell’ultimo passaggio, quello necessario a mettere il compagno in grado di battere a rete.
A togliere le castagne dal fuoco ci pensa Verdi alla mezz’ora: splendida punizione dal limite, il fantasista finta la battuta a scavalcare la barriera e poi indirizza la palla nel sette sul palo presidiato da Nicolas.

A questo punto bisognerebbe chiuderla, ma i rossoblù continuano a incartarsi in area veronese. Dzemaili ci mette del suo sbagliando banalmente la misura sia al 35° che al 40°, quando non riesce a servire Destro, solo nell’area piccola; la palla poi arriva a Palacio che tira: deviazione di Destro (in fuorigioco) e palo pieno.

Nella ripresa il Verona reagisce e al 7° minuto ha la palla più limpida per rimettere in discussione la gara: Palacio perde un contrasto nella propria trequarti, buco della difesa rossoblu che permette l’inserimento di Romulo solo davanti a Mirante, ma il capitano del Verona spara alto e l’occasione sfuma.
Come spesso è capitato in passato il Bologna pensa più a gestire che non a cercare il gol che chiuderebbe la gara e così i veneti prendono campo. Pur impegnando Mirante solo con un tiro di Lee al 40°, spesso la squadra di Pecchia mette in apprensione la difesa rossoblù.
Donadoni toglie Pulgar già ammonito per Crisetig e alla mezz’ora finisce pure la partita di Poli sostituito da Nagy. Il Bologna ci prova al 24 con una sassata di Dzemaili a cui si oppone ancora Nicolas e con un colpo di testa fuori misura di Palacio servito col contagiri da Verdi.
Il gol non arriva e si soffre fino alla fine. Abisso concede 4 minuti di recupero e quando si giunge all’ultimo giro di lancette, finalmente i rossoblù colgono il tanto agognato raddoppio: Destro si libera di forza in area (forse fallosamente) e la mette in mezzo, Verdi la stoppa ma invece che tentare di girare a rete serve un calcio di rigore in movimento all’accorrente Nagy che insacca.
Per l’ungherese la soddisfazione del primo gol in serie A, per il Bologna il sigillo che decreta la virtuale salvezza e il consolidamento dell’11° posto in coabitazione col Genoa.

A fine partita Donadoni, evidentemente soddisfatto, ha detto che d’ora in poi si aspetta una squadra con la testa libera che giochi serena e conquisti più punti possibile nelle prossime sei gare per migliorare la classifica rispetto agli scorsi anni.
Mercoledì si torna subito in campo con la Samp a Genova, domenica si fa visita al Cagliari che naviga ancora nelle zona calde della classifica: staremo a vedere se alle parole del mister seguiranno i fatti.

Bologna-Verona 2-0
Bologna (4-3-3): Mirante; Mbaye, De Maio, Helander, Masina; Dzemaili, Pulgar (13°st Crisetig), Poli (31°st Nagy); Verdi, Destro, Palacio (39°st Di Francesco). Allenatore: Donadoni
Verona (4-3-3): Nicolas; Ferrari, Caracciolo, Vukovic, Felicioli; Romulo (23°st Lee), Fossati (38°st Matos), Valoti; Cerci (15°st Petkovic), Fares, Aarons. Allenatore: Pecchia
Arbitro: Abisso di Palermo
Tabellino dei gol: 31°pt Verdi, 49°st Nagy

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