I vigili bocciano l’ipotesi di accordo. Merola: “Dispiaciuto”

Bologna 18 dic.- Con 255 voti contrari (pari al 54;95%) e 209 voti favorevoli il referendum con cui gli agenti di polizia municipale dovevano ratificare l’ipotesi d’accordo siglata tra sindacati, Cgil Cisl Uil Sulpl, e Comune è stata bocciata. Il risultato dimostra la spaccatura all’interno dei lavoratori vista anche la partecipazione alta al voto, 469 vigili su 590 aventi diritto cioè il 79,4%. Il sindacato di base Usb non aveva siglato l’ipotesi d’accordo dello scorso 2 dicembre. Ora si rischia di tornare all’atto unilaterale del comune proposto quest’estate che aveva fatto infuriare i sindacati.

Il sindaco Virginio Merola si è detto “dispiaciuto” per l’esito del referendum. “Lo rispetto” ha scritto il sindaco in una nota dove spiega che quello raggiunta era l’ipotesi migliore rispetto alla situazione economica e al quadro normativo vigente. Su diversi punti il Comune, ha spiegato il sindaco, “andrà avanti con l’auspicio che si realizzino in futuro le condizioni per una condivisione dell’accordo”.

Nell’ipotesi dello scorso 2 dicembre tra le novità maggiori c’era quella che il Comune si impegnava a reperire presso i privati i soldi per pagare l’impiego straordinario dei suoi agenti. Per una fiera, una partita di calcio o un concerto che avrebbe richiesto uno sforzo extra ai vigili, l’amministrazione avrebbe chiesto ai promotori dell’evento di accollarsi una parte delle spese. Molti agenti erano spaventati dall’orario di lavoro che si spalmava dalle 6.30 alle 20 visto che finora per un turno all’alba serviva una modifica dell’orario del turno dell’agente, “avremo la vita stravolta” è stato il commento di più di uno dei lavoratori. Ai vigili con più anzianità di servizio sarebbe stato chiesto di lavorare sei notti in più e 12 notti in più per i più giovani. Per l’orario il Comune era pronto a mettere maggiori risorse economiche.

“Rispetto ai contenuti sull’ipotesi di accordo, applicheremo comunque la parte che riguarda il trattamento economico ai neo assunti e terremo sospese le altre parti economiche che l’accordo riconosce al personale”, ha scritto Merola. “Proseguiamo con le assunzioni di nuovi agenti e adotteremo tutte le ulteriori misure che saranno necessarie per rispondere alle esigenze dei cittadini”.

I sindacati che hanno sostenuto l’accordo hanno scritto che si tratta di “un risultato che consegna soprattutto a chi ha sostenuto le ragioni del no l’onere di indicare la strada per raggiungere risultati che possano convincere i lavoratori, tenendo conto anche delle ragioni di chi ha fatto una scelta diversa”. “Una grande responsabilità – aggiungono i sindacati – ricade ora anche sulle spalle dell’amministrazione, che ha il dovere di prendere atto di quanto rabbioso sia il clima all’interno del corpo e di operare per sanarlo”.

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