I Si Cobas pronti allo scontro: “Faremo guerra a Yoox”

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Bologna, 26 ago. – “Faremo come alla Granarolo. Porteremo là il nostro camper e siamo pronti a bloccare tutto l’Interporto se le 8 lavoratrici licenziate da Mr Job non saranno riassunte”. Simone Carpeggiani, sindacalista dei Si Cobas, promette che sarà guerra contro la cooperativa che gestisce il magazzino per Yoox, grande azienda bolognese che si occupa di commercio online. “Hanno voluto la guerra e l’avranno” ha detto questa mattina il sindacalista che, insieme ad alcune delle lavoratrici licenziate, ha manifestato sotto la sede della Prefettura poco prima di salire per un incontro con un responsabile: “Andremo a dire loro che Mr Job deve ritirare i licenziamenti. Non esiste altra mediazione possibile”. A metà agosto, 8 lavoratrici iscritte ai Si Cobas hanno ricevuto le lettere di dimissioni in cui venivano contestati tutta una serie di infrazioni e comportamenti giudicati sanzionabili. “Ci hanno contestato che ci siamo spostate dal nostro posto di lavoro per andare a bere” dice una ragazza di 25 anni.

La vertenza tra Si Cobas e Mr Job è scoppiata lo scorso anno quando circa una decina di lavoratrici si rivolse alla Procura denunciando un clima fatto di pressioni, minacce e vere e proprie molestie sessuali, messo in piedi da alcuni “capetti” della cooperativa ai danni delle lavoratrici iscritte ai Si Cobas. Il racconto che ancora oggi fa il sindacato è di una fabbrica “ottocentesca“: “C’è un reparto confino in cui le nostre iscritte sono state trasferite e fatte lavorare a ritmi più leggeri- racconta Aldo Milani dei Si Cobas- per far nascere tra gli altri lavoratori un sentimento di odio rispetto alle nostre iscritte”. E’ in questo modo, proseguono i Si Cobas, che l’azienda “si è garantita l’appoggio di molti lavoratori”. In più occasioni infatti alcune centinaia di dipendenti dell’azienda ha manifestato in difesa della stessa, contro le colleghe iscritte ai Si Cobas. “Situazioni ottocentesche” ribadisce il sindacato. La Procura sta indagando, soprattutto rispetto alle molestie denunciate.

Dopo mesi di braccio di ferro e un tentato accordo poi sfumato (“Avevano offerto di liquidare oltre 40 lavoratrici con 500 mila euro” spiega Carpeggiani), a metà di agosto sono arrivate le prime lettere di licenziamento ad alcune lavoratrici. In tutto sono 8, “ma ce ne aspettiamo delle altre” dice il sindacato che ora è pronto alla lotta, anche dura. “Non che ci dispiaccia” dice Milani che spiega la strategia: “Oltre a Mr Job, anche Yoox è coinvolta nella faccenda. Anche un loro dipendente ha fatto, per 3 volte in 2 anni, ripetute molestie sessuali ai danni di una nostra iscritta”. Dopo le prime denunce, nel luglio dello scorso anno Yoox decise di avere solo responsabili donne nei propri magazzini. Ora però, secondo quanto dicono i Si Cobas, i responsabili delle molestie non sarebbero solo uomini della coop Mr Job ma anche della stessa Yoox. “Sono un colosso della comunicazione- spiega ancora Milani- e lì tenteremo di colpirli”. Il modello di lotta è quello vincente messo in campo durante la vertenza Granarolo, quando proprio grazie ad una presenza costante e continua dei blocchi, supportati da campagne di comunicazione sui social molto pervasive, il piccolo sindacato di base è riuscito a piegare il colosso del latte.

La vertenza Mr Job sta all’interno della prossima campagna invernale del Si Cobas che punta, insieme all’Adl Cobas, a entrare a tutti gli effetti nel tavolo nazionale di discussione del contratto per il facchinaggio. “Rappresentiamo una larga fetta dai lavoratori della logistica- dice Milani- non possono più escluderci”.

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