I dischi della settimana di Class, Maps e Humus

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DiscoClass
Tortoise – The Catastrophist – Thrill Jockey
Un gradito ritorno quello del quintetto di Chicago: sette anni di assenza dalle studi di registrazione, ma una attività live che è sempre continuata e dalla quale sono nati diversi pezzi di questo album. Considerati gli apripista delle derive jazz e strumentiste del rock, dal 1993 gli inventori di quello che fu definito post-rock, continuano a percorrere una strada ormai rodata spesso anche autocitandosi, ma mantenendo un livello molto alto nelle loro creazioni sonore, inserendo anche in un paio di tracce cantate in modo discreto e raffinato. Quadrati.

DiscoMaps
Savages – Adore Life – Matador
Di cosa parla il quartetto britannico quando parla d’amore? A tre anni dal potentissimo esordio Silence Yourself, le Savages non abbassano impatto e volumi. Muri elettrici, serpentine di chitarre, ritmiche martellanti e, su tutto, la voce di Jehnny Beth che racconta storie conturbanti, riuscendo a essere intensa e credibile sia quando parla di sesso che di sentimenti. Adore Life conferma la caratura della band: lasciatevi travolgere.

DiscoHumus
John Grant  – Grey Tickles, Black Pressure – Bella Union
Tra le uscite più emozionanti e convincenti dello scorso anno nell’ambito della canzone d’autore internazionale, il disco conferma la vena intimista e crepuscolare di Grant. Testi fra il cinico disincanto e il tribolato esistenzialismo supportati ora da vellutate atmosfere elettroacustiche, ora da nervose e decadenti ritmiche electro.

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