I dischi della settimana di Class, Maps e Humus

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DiscoClass
St. Germain – St. Germain – Warner
A distanza di 15 anni e di dischi di platino accumulati, Ludovic Navarre torna a proporci la sua miscela di deep house e nu jazz. Ma non è operazione nostalgia, il produttore francese, con questo disco uscito all’inizio di ottobre e composto di 7 lunghe tracce con delicate elaborazioni, pesca in territori blues nordamericano e maliano riuscendo a ricreare atmosfere oltre il temutissimo effetto lounge. Rigenerante.

DiscoMaps
David Bowie – ★ – ISO

Quello che si è rivelato il testamento artistico di Bowie è uno dei suoi dischi migliori: suonato con un gruppo di giovani jazzisti, Blackstar è indefinibile per genere, spostandosi dal free jazz al rock, ma è senza discussioni un disco di Bowie, in cui tutta la sua personalità e il suo potere visionario emergono. Più compatto rispetto a The Next Day, vede alla produzione il sodale Tony Visconti e, tra i collaboratori, anche James Murphy. Scuro, potente, affascinante e bellissimo, come una stella nera.

DiscoHumus
Enrico Rava Quartet – Wild Dance – ECM
Maestro e inossidabile animatore della scena jazz europea, il trombettista triestino torna con un nuovo progetto che lo vede ancora una volta coinvolgere giovanissimi talenti: Francesco Diodati alla chitarra elettrica, Gabriele Evangelista al contrabbasso, Enrico Morello alla batteria. Al quartetto si innesta spesso un’altra sua scoperta di qualche anno fa, l’ormai consolidato e apprezzatissimo trombonista Gianluca Petrella. Un quintetto tutto italiano che ha realizzato uno dei dischi più belli del 2015.

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