I dischi della settimana di Class, Maps e Humus

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DiscoClass
Kelela – Hallucinogen – Warp
Piccolo strappo alla regola per questa perfetta interprete di r’n’b futuristico direttamente dagli Stati Uniti. La produzione di Arca, conosciuto dalla nostra tre anni fa in circostanze  al limite della casualità, fa si che l’ep, e qui il piccolo strappo alla regola, sia particolarmente succoso e pieno di possibili sviluppi. Tutto il resto lo fanno altri collaboratori, meno conosciuti ma altrettanto efficaci, e la sensuale, sofferente e intensissima voce di Kelela. Toccante.

DiscoMaps
Calibro 35 – S.P.A.C.E. – Record Kicks
Un’anteprima per i nostri ascoltatori, che avranno modo di gustare il nuovo album della band prima della sua uscita, fissata per il 6 novembre. Enrico Gabrielli, Massimo Martellotta, Luca Cavina e Fabio Rondanini questa volta proiettano le loro splendide musiche nello spazio, inserendo sintetizzatori nella loro tavolozza sonora e registrando tutto al mitico Toe Rag Studio di Londra, in analogico, su 8 piste, “come si faceva nel 1966″. Retrofuturo? Non solo: S.P.A.C.E. è la prova che i Calibro 35 sappiano rinnovarsi a ogni disco. Li aspettiamo dal vivo a Maps il 20 novembre, per un altro showcase infuocato.

DiscoHumus
Saba Anglana – Ye Katama Hod – Felmay

Quarto disco per la cantante nata a Mogadiscio e residente ormai da anni a Roma, figlia di una coppia di etnia mista (padre italiano e madre etiope). I testi li scrive in amarico e somalo, raccontando di identità violate e dignità conquistate, di ghetti urbani e nuove povertà, delle diversità perseguitate e della necessità di combattere le ingiustizie sociali. La musica e la produzione artistica sono del compositore, fisarmonicista, pianista Fabio Barovero, suo compagno d’arte e di vita. Suoni elettro-acustici che, negli arrangiamenti, riverberano, riposizionandoli nel Corno d’Africa, i ritmi e le melodie meticce dei Mau Mau.

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