I dischi della settimana di Class, Maps e Humus

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DiscoClass
Disclosure – Caracal – Island

Secondo disco per i fratelli Lawrence: messi piuttosto in fretta di fronte alla prova del nove della loro carriera, dopo due anni e un disco di elettronica definito da molti uno dei più interessanti degli ultimi periodi, decidono di cambiare, o meglio di scegliere una strada percorsa in parte già nel loro lavoro d’esordio. Guy e Howard scelgono un’elettronica che spesso si accompagna volentieri al pop, al soul, al jazz e all‘r’n’b senza per questo perdere di freschezza e incisività, caratterizzata da un’enorme numero di featuring. Disinvolti.

DiscoMaps
Iacampo – Flores – Urtovox / The Prisoner Records
Il secondo lavoro a firma Iacampo del musicista veneto è un passo avanti notevole rispetto al precedente Valetudo: in  questo album, è il caso di dirlo, il talento di Marco fiorisce, ben coadiuvato da Leziero Rescigno, batterista, compositore e arrangiatore già al lavoro con Amor Fou e Mauro Ermanno Giovanardi. Un pop d’autore, o un cantautorato leggero, dove questo aggettivo non va considerato in senso dispregiativo, anzi: la scrittura solida dei dodici brani permette a Flores di dialogare con suggestioni afro e jazz, rimanendo personale e coerente.

DiscoHumus
Kenny Wheeler – Songs for Quintet – ECM

Gran bel disco, purtroppo postumo, del celebre trombettista e compositore canadese, dal 1952 residente a Londra dove è morto nel settembre 2014, all’età di 84 anni. Con lui quattro dei suoi musicisti preferiti: Stan Sulzmann al sax tenore, John Parricelli alla chitarra, Chris Laurence al contrabbasso, Martin France alla batteria. Improvvisazioni misurate e dialoghi perfettamente simmetrici, creano un’atmosfera di avvolgente austerità, dove il tenero e malinconico flicorno di Wheeler tesse preziosi arabeschi.

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