I dischi della settimana di Class, Maps e Humus

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DiscoClass
The Internet – Ego Death – Odd Future/Columbia

Il collettivo OF ci ha da tempo abituati ad un hip-hop che spesso trova la giusta linea tra creatività sperimentatrice e gusto tipicamente black di compiacere l’ascoltatore con suoni morbidi. The Internet, capitanati dall’ottima Syd da Kyd alla voce e produzione, ci riportano ad un hip-hop suonato, dove ogni pezzo si attacca magicamente all’altro senza soluzione di continuità. Atmosfere che sembrano arrivare da una session anni ’70 con sorprendenti venature di contemporaneità. Sinuosi.

DiscoMaps
Jarred the Caveman – I’m Good if Yer Good – Stop Records
Il debutto del trio indie-folk, dopo un ep uscito a inizio 2013, è un disco compatto e convincente, che guarda alle radici della cosiddetta “americana”, ma anche a tutte le commistioni tra root e scena indipendente. I’m Good if Yer Good è un album sincero e mutevole nelle atmosfere che il trio di Santarcangelo di Romagna crea nelle undici tracce che lo compongono: l’argentino Ale Baigorri (chitarra, voce), Matteo Garattoni (contrabbasso) e Luca Guidi (batteria, percussioni) hanno fatto proprio un bel lavoro, coadiuvati in fase di post-produzione da Antonio Gramentieri dei Sacri Cuori.

DiscoHumus
FKA Twigs  – LP 1 – Young Turks

Un necessario passo indietro per recuperare un disco certamente di alto profilo, il debutto della giovane cantautrice britannica Tahliah Debrett Barnett in arte FKA Twigs. Esile come un ramoscello, dall’aspetto coloratissimo e decisamente glamour, ci seduce, invece, con una musica densa e magmatica, dalle forti tinte crepuscolari. Spore di soul elettronico distillate all’interno di un trip-hop estremamente ricercato, in originale equilibrio fra Erykah Badu e Portishead.

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