I dischi della settimana di Class, Maps e Humus

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DiscoClass
Kamasi Washington – The Epic – Brainfeeder
Il jazz prende nuova linfa da questo artista, sassofonista e compositore che dopo aver lavorato con grandi jazzisti si fa apprezzare dai più importanti musicisti dell’attuale scena black. Il disco,come ha detto Flying Lotus che lo ha accolto nella sua etichetta, è un viaggio tra passato, presente e futuro. 172 minuti di musica50 musicisti e coristi coinvolti per interpretare i sogni di questo enorme artista, al suo primo disco. Epico.

DiscoMaps
Jenny Hval – Apocalypse, Girl – Sacred Bones
La danese, classe 1980, non è solo una musicista: specializzata in scrittura creativa e performance all’Università di Melbourne, ha iniziato a incidere nel 2004. Apocalypse, Girl è il quinto disco solista della Hval: ci sono richiami alla musica contemporanea, a Björk, e si è fatta aiutare da membri di Swans e Jaga Jazzist. Impossibile etichettarlo: le dieci tracce sono travolgenti e di forte impatto emotivo, senza mai essere ricattatorie e parlano intelligentemente di sesso e politica. Uno dei dischi più profondi tra quelli sentiti finora nel 2015.

DiscoHumus
Dardust – 7 – INRI
Debutto del compositore e pianista Dario Faini, in arte Dardust. Una bella e audace produzione discografica di elettronica da camera, come di rado si sente dalle nostre parti. Ricerca e lirismo neo classico si combinano con grande eleganza. Gli estimatori di Dustin O’Halloran e Jon Hopkins, Rachel’s e Francesco Tristano apprezzeranno sicuramente. Un’interessante promessa partita subito con il tasto giusto.

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