I dischi della settimana di Class, Maps e Humus

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DiscoClass
Jamie xx – In Colour – Young Turks

I colori in copertina risplendono in tutti i pezzi di questo primo disco dell’ormai esperto e atteso produttore londinese. Infatti, dopo essere stato elemento fondamentale anche se poco appariscente degli xx, Jamie Smith ormai da 5 anni era impegnato in produzioni, remix o collaborazioni, sapendo trovare nei vari generi frequentati sempre spunti originali. In Colour manifesta, con un mood fondamentale rilassato, conoscenze e gusti piacevolmente sfaccettati. Ammaliante.

DiscoMaps
Unknown Mortal Orchestra – Multi-Love – Jagjaguwar
Il terzo album della creatura musicale di Ruban Nielson amplifica ed espande il lavoro fatto finora: si parte sempre dalla psichedelia, ma non si ha paura di combinarla con tinte prog, funk, r’n’b, per parlare di relazioni sentimentali, che siano amorose o familiari. E, a questo proposito, il talentuosissimo musicista (non solo concentrato sulla chitarra: in Multi-Love i synth sono altrettanto importanti) ospita nell’album anche il padre trombettista e il fratello batterista. E gli UMO continuano il loro splendido viaggio, inafferrabili e in perpetua trasformazione.

DiscoHumus
Giovanni Guidi Trio – This is the Day – ECM

Il trentenne pianista umbro ha inciso un nuovo disco che, come il precedente, è pubblicato dalla prestigiosa etichetta ECM. Manfred Eicher gli ha riconfermato, a ragione, la fiducia e questo permette al giovane folignate una visibilità internazionale davvero meritata. Sia chiaro: Guidi non inventa nulla, il suo è un jazz classico, che si rifà chiaramente ai maestri del genere. La sua arte sta nel proporre, con buon gusto e tecnica raffinata, le misurate free-form del primo Chick Corea diluite con il cool di Bill Evans. Lo affiancano Thomas Morgan al contrabbasso e Joao Lobo alla batteria.

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