I dischi della settimana di Class, Maps e Humus

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DiscoClass
Jamie xx – In Colour – Young Turks

I colori in copertina risplendono in tutti i pezzi di questo primo disco dell’ormai esperto e atteso produttore londinese. Infatti, dopo essere stato elemento fondamentale anche se poco appariscente degli xx, Jamie Smith ormai da 5 anni era impegnato in produzioni, remix o collaborazioni, sapendo trovare nei vari generi frequentati sempre spunti originali. In Colour manifesta, con un mood fondamentale rilassato, conoscenze e gusti piacevolmente sfaccettati. Ammaliante.

DiscoMaps
Unknown Mortal Orchestra – Multi-Love – Jagjaguwar
Il terzo album della creatura musicale di Ruban Nielson amplifica ed espande il lavoro fatto finora: si parte sempre dalla psichedelia, ma non si ha paura di combinarla con tinte prog, funk, r’n’b, per parlare di relazioni sentimentali, che siano amorose o familiari. E, a questo proposito, il talentuosissimo musicista (non solo concentrato sulla chitarra: in Multi-Love i synth sono altrettanto importanti) ospita nell’album anche il padre trombettista e il fratello batterista. E gli UMO continuano il loro splendido viaggio, inafferrabili e in perpetua trasformazione.

DiscoHumus
Lumen Drones – Lumen Drones – ECM
Nils Okland (violino tradizionale a otto corde, diffuso nel territorio del fiordo di Hardanger), Per Steinar Lie (chitarra elettrica) e Orjan Haaland (batteria), per la prima volta insieme in sala d’incisione, realizzano un interessante disco di avant-post-rock. I tre musicisti norvegesi combinano sapientemente rarefatti richiami al folklore scandinavo con accelerazioni free, impulsiva anarchia psichedelica con sognanti dilatazioni cosmiche. Otto elaborate tracce strumentali di grande fascino.

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