I dischi della settimana di Class, Maps e Humus

dischisettcentro

DiscoClass
AA VV – Next Stop Soweto vol. 4 – Strut
Duncan Booker
torna, a quattro anni di distanza dal terzo capitolo, a compilare la serie dedicata alla sorprendente quantità di artisti e generi musicali che arrivano dal Sud Africa. La musica in questa raccolra arriva dagli anni ’70, in piena epoca segregazionista: malgrado tutti gli evidenti problemi, le linee di basso funk si innestano alla perfezione nei generi dal rock al mbaquanga,  tutti sembrano toccare con mano la modernità, ma non riusciamo a capire come. Magico.

DiscoMaps
Blur – The Magic Whip – Parlophone / Warner Music
Dodici anni dopo Think Tank, dopo sporadici live e singoli, dopo molti pettegolezzi e best of, i musicisti inglesi compiono il miracolo: l’ottavo disco in studio è allo stesso tempo un classico dei Blur e il frutto di tutte le esperienze soliste di Albarn e Coxon, di nuovo insieme dopo una pausa che si prolungava dal 1999. Le dodici canzoni, che arrivano da session di registrazione ad Hong Kong di due anni fa, confermano la solidità di una delle band simbolo del passaggio dal XX al XXI secolo.

DiscoHumus
Benjamin Clementine – At Least for Now – Behind
Eccellente debutto per il ventisettenne compositore, cantante, pianista inglese. Atmosfere rarefatte, sostenute da arrangiamenti asciutti e raffinati, capaci di suscitare emozioni profonde. Una voce straordinariamente duttile, che passa con fenomenale disinvoltura dal controtenore al baritono. Un’originale mix di musica da camera e pop, soul e trip hop.        

Tag

Get the Flash Plugin to listen to music.