I dischi della settimana di Class, Humus e Maps

dischisettcentro

DiscoClass
Orgone – Beyond the Sun – Colemine
Celebriamo a Class questa formazione di Los Angeles, che dall’inizio del 2000, attraverso l’amore per le atmosfere funk e soul ’60 e ’70, ridà vitalità a questi suoni coinvolgendo, in questi anni,una vera e propria comunità di musicisti e appassionati. L’occasione è la stampa in doppio vinile colorato di questo lp, uscito in cd per Shanachie, alla fine di aprile dello scorso anno. Ampio, come sempre, è lo spettro di sonorità che ci progongono Orgone: domina il funk à la Sly spesso strumentale, ma non mancano ballate e pezzi che ricordano jam in fumosi club. Funkadelici.

DiscoMaps
Field Music – Commontime – Memphis Industries
I fratelli Peter e David Brewis tornano insieme, dopo alcuni lavori con i moniker da solisti School of Language e The Week That Was, e realizzano uno dei dischi più convincenti dei Field Music, guidato dal tema della paternità (una nuova e recente esperienza per entrambi). Lo studio diventa un rifugio nel quale divertirsi, fare le ore piccole e confezionare un disco che mischia caratteristiche armoniche e ritmiche del prog con il tiro del funk e dell’R&B, usando con sapienza ottoni, archi, pianoforti e clavicembali e creando armonie vocali mai banali ed efficacissime.

DiscoHumus
Patrick Watson –  Love Songs for Robots – Domino

Sesto disco per questo schivo e introverso cantautore, californiano di nascita ma canadese di adozione. Le abituali atmosfere elettroacustiche e rarefatte delle sue ballate questa volta sono diluite in effluvi cosmici di soul psichedelico ed elettronica cinematica, leggerezza pop e articolate orchestrazioni. A tratti può ricordare il linguaggio stratificato e nebuloso di James Blake. Sicuramente necessita di qualche approfondito ascolto per coglierne in pieno l’avvolgente bellezza.

Tag

Get the Flash Plugin to listen to music.