I dischi della settimana di Class, Humus e Maps

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DiscoClass
Alabama Shakes – Sound and Color – Rough Trade
Come si soul dire, una promessa mantenuta. Ci aspettava molto dopo il disco d’esordio dei ragazzi di Athens, Alabama.
La sorpresa è che alle calde sonorità soul hanno aggiunto rocciosi momenti rock e stiloso funk, tutto funzionale ad un disco emotivo e sexy al punto giusto. Il successo è già arrivato, ma freschezza e attitudine live sono ancora le caratteristiche di di questa giovane band. Southern.

DiscoMaps
Bill Fay – Who Is the Sender? - Dead Oceans
Due dischi tra il 1970 e il 1971, più di quarant’anni di silenzio e poi un grande ritorno nel 2012 con Life Is People, che ha mostrato un talento immenso, confermato da questo nuovo album: Bill Fay riprende temi, musicisti e produttori dal lavoro di tre anni fa e crea un vero e proprio capolavoro. Un disco intenso e spirituale che parla della sacralità della Natura e dell’Uomo, senza risultare mai presuntuoso o didattico. Uno dei lavori più belli dell’anno.

DiscoHumus
J Mascis – Tied to a Star – Sub Pop
Uno dei padri legittimi dell’indie-rock statunitense, con i suoi seminali Dinosaur jr., che tanto piacevano e influenzeranno l’adolescente Kurt Cobain, torna con una nuova, grande prova solista. Più elettrico del precedente, si mantiene comunque sui binari di un folk-rock d’autore dove a prevalere sono struggenti armonie e malinconiche ballate. Il fragore della chitarra elettrica ogni tanto si fa però sentire, regalandoci corroboranti intermezzi noise, perfettamente in equilibrio con i cristallini arabeschi ricamati dalla chitarra acustica.

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