I dischi della settimana di Class, Humus e Maps

dischisettcentro

DiscoClass
Wolther Goes Stranger – II – Irma Records / La Barberia
La dimostrazione di come la musica possa essere sorprendente, cambiando particolari e mettendoli al posto giusto. Luca Mazzieri assieme ai suoi compagni di viaggio mescola un ottima scrittura cantautorale a un mondo glam pieno di pulsioni eighties. L’effetto è quello di sprofondare in misteriose e quotidiane avventure da cui è difficile uscire senza un amaro sorriso sulle labbra o lustrini che non ricordi come, ti si sono appiccicati alla pelle. Torbido.

DiscoMaps
Bill Fay – Who Is the Sender? - Dead Oceans
Due dischi tra il 1970 e il 1971, più di quarant’anni di silenzio e poi un grande ritorno nel 2012 con Life Is People, che ha mostrato un talento immenso, confermato da questo nuovo album: Bill Fay riprende temi, musicisti e produttori dal lavoro di tre anni fa e crea un vero e proprio capolavoro. Un disco intenso e spirituale che parla della sacralità della Natura e dell’Uomo, senza risultare mai presuntuoso o didattico. Uno dei lavori più belli dell’anno che RCdC vi propone in anteprima assoluta, visto che questo disco esce il 27 aprile.

DiscoHumus
J Mascis – Tied to a Star – Sub Pop
Uno dei padri legittimi dell’indie-rock statunitense, con i suoi seminali Dinosaur jr., che tanto piacevano e influenzeranno l’adolescente Kurt Cobain, torna con una nuova, grande prova solista. Più elettrico del precedente, si mantiene comunque sui binari di un folk-rock d’autore dove a prevalere sono struggenti armonie e malinconiche ballate. Il fragore della chitarra elettrica ogni tanto si fa però sentire, regalandoci corroboranti intermezzi noise, perfettamente in equilibrio con i cristallini arabeschi ricamati dalla chitarra acustica.

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