I dischi della settimana di Class e Maps

dischisett

DiscoClasSolaris, di MorraMC e Laura Marongiu
Illlum Sphere – Glass – Ninja Tune
Rimane in casa Ninja Tune Ryan Hunn, in arte Illum Sphere, per la sua seconda prova sulla lunga distanza. A due anni dal suo Ghost of Then and Now, Glass è una produzione che parte dal glitch e dall’ambient a cui il musicista mancuniano ci aveva abituati per approdare però a territori più beat oriented, grazie all’aggiunta nella struttura dei brani di strati di synth e drum machine. A pervadere le nove tracce del disco – idealmente divise da una “Oracle”, spartiacque molto ambientale – lo spirito della club music di stampo britannico, che proprio a Manchester ha
visto i natali.

DiscoMaps, di Francesco Locane
Lambchop – FLOTUS (For Love Often Turns Us Still) – Merge Records
Dopo più di vent’anni di carriera, i Lambchop rischiano molto e, al dodicesimo album in studio, cambiano completamente suono: niente paura, perché Kurt Wagner & Co, pur usando elettronica e autotune (!), riescono incredibilmente a mantenersi fedeli a se stessi. In maniera non differente da quanto fatto da Bon Iver, FLOTUS riprende la tradizione statunitense mischiandola con suoni solitamente non associati al genere e creando un ibrido pericoloso (in cui la prima e l’ultima traccia arrivano complessivamente a mezz’ora, completando metà dell’album), ma lirico e riuscito. Un disco in cui le nuove sonorità sono mezzi necessari per rinnovarsi, senza tradire la poetica di una delle band più intense e raffinate degli ultimi decenni.

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