Hobo: divieto di dimora per due attivisti

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Bologna 29 apr.- Due divieti di dimora sono stati eseguiti oggi dalla polizia nei confronti di due membri del collettivo Hobo, Parvis Jashn Tirgan, 23 anni di Termoli, e Loris Narda, 29 di Catanzaro, per gli scontri del 7 ottobre al campus di via Filippo Re.

Il collettivo Hobo ha convocato per questa sera un presidio alle 18 di oggi in piazza Verdi contro le misure cautelari. Questa mattina gli attivisti, in una ventina, si sono presentati in Rettorato per chiedere che Ivano Dionigi prendesse parola sulla vicenda. I due, entrambi residenti a Bologna, si stavano per laureare e Tirgan aveva già ricevuto la data per la discussione. Il rettore non si è presentato, ma nel corso del presidio, nell’atrio delle segreterie, è stato avvistato il prorettore agli studenti Roberto Nicoletti che ha ricevuti insulti dagli studenti: “Sei un fallimento” gli ha urlato un’attivista. Dal canto suo Nicoletti ha detto di non conoscere il motivo della protesta.

“Ci cacciate da un luogo ci ritroverete ovunque” è lo slogan sullo striscione scritto del collettivo, che parla di “pretesto” utilizzato come “misura intimidatoria e preventiva in vista del primo maggio no Expo“, la manifestazione contro l’Esposizione Universale che si terrà nel pomeriggio del primo maggio a Milano. I due attivisti colpiti dai divieti di dimora, però sono liberi di muoversi ovunque tranne che a Bologna e quindi saranno presenti, con i loro compagni, a Milano.

I due erano già stati denunciati per l’aggressione al leader della Lega Matteo Salvini, l’8 novembre, e il danneggiamento della sede Pd di via Galliera, il 20 novembre quando Matteo Renzi chiuse la campagna per le regionali. Narda è uno dei ragazzi che saltò sull’auto di Salvini in visita a un campo sinti.La misura è stata concessa dal gip Francesca Zavaglia e richiesta del Procuratore Roberto Alfonso e del sostituto Antonello Gustapane. I due destinatari della misura cautelare, secondo quanto documentato dalla Digos, in occasione dell’esecuzione del decreto di sequestro preventivo dell’immobile, adibito a bar, all’interno del campus universitario di via Filippo Re, occupato abusivamente da Hobo, diedero vita ad una protesta sfociata in scontri con le forze dell’ordine, ed erano per questi stati denunciati per resistenza a pubblico ufficiale, getto pericoloso di cose, interruzione di pubblico servizio e, nel caso di Tirgan, anche di danneggiamento aggravato.

 

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