Hera. La Cgil lancia lo sciopero contro la vendita di azioni. “No alla privatizzazione”

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Una manifestazione indetta dalle rsu Cgil di Hera

Bologna, 7 apr. – Avevano detto che erano pronti a farlo e l’hanno fatto. La Cgil Emilia-Romagna, insieme alle categorie della Filctem e della Funzione pubblica, ha deciso di proclamare lo sciopero contro la vendita delle azioni di Hera da parte dei Comuni. Una cessione, quella delle quote pubbliche della multiutility, che il sindacato ha bollato fin da subito come politicamente “miope” e come possibile apripista a una privatizzazione di Hera (i soci pubblici passeranno dal 51% al 38% nel controllo dell’azienda di multiservizi). Lo sciopero indetto dalla Cgil sarà di otto ore ed è in programma per martedì 28 aprile.

Dopodomani, giovedì aprile, in conferenza stampa, il segretario regionale della Cgil Vincenzo Colla, insieme a Marina Balestrieri e Giordano Giovannini (numeri uno di Fp e Filctem), forniranno i dettagli della protesta. Un’azione che, per il momento, il sindacato porta avanti in solitaria in attesa delle eventuali adesioni da parte della Uil (la cui presa di posizione era apparsa molto vicina alla Cgil) e della Cisl, pure contrarie alla cessione da parte dei Comuni delle quote di Hera.

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