Guidava il bus Blq con una patente falsa

Bologna, 29 giu. – Un autista che era alla guida di un autobus Blq è stato trovato con una patente falsa, che risulta rubata insieme ad una partita di tesserini in bianco rubati a Livorno in marzo. La questione, su cui la Procura sta svolgendo accertamenti insieme alla Polizia municipale, è emersa sabato verso sera perché la navetta Blq di Tper che l’uomo stava guidando ha avuto un lieve incidente (nessuno si è fatto male) con un taxi a porta San Felice. L’autista che ha esibito il documento falso è un 40enne originario di Napoli ma residente a Bologna, dipendente della ditta Antonio Ragone di via di Corticella.

Il perché si trovasse alla guida di un autobus Blq, che collega l’aeroporto con la stazione, è abbastanza complicato, nel senso che bisogna andare a ritroso in una catena di appalti subappalti: alla Antonio Ragone, infatti, la linea Blq è affidata perché è un prestatore d’opera per conto di Sacabus, società che a sua volta opera in Omnibus, consorzio che assieme a Cosepuri lavora per Tper. “E’ un episodio che appare incredibile e per il quale svolgeremo una verifica a tutto campo”, fa sapere il procuratore aggiunto Valter Giovannini, delegato ai rapporti con la stampa, che si occupa direttamente del fascicolo sulla vicenda. Il 36enne, per il momento, risulta indagato per falso e ricettazione, in relazione al documento falso che ha esibito sabato. Da riscontri informatici, è emerso che l’uomo possiede da anni anche un’altra patente, che lo abiliterebbe a guidare anche gli autobus, che però non aveva con sè. Su questo saranno svolti accertamenti, anche per capire se il tipo di abilitazione di cui l”uomo era in possesso era quella prevista per i bus.

Quel che è certo è che il documento che l’uomo ha mostrato ai vigili è stato rubato nel marzo di quest’anno dalla Motorizzazione di Livorno, dove venne rubata una partita di 2.000 tesserini. Sul documento (il cui numero risulta appunto rubato) sono registrati la foto e i dati del 40enne. Gli agenti della Polizia municipale si sono insospettiti perché il tipo di documento mostrato dal conducente rimase in uso solo fino al febbraio del 2013, quando venne sostituito da un altro modello. La data di rilascio, però, da parte della Motorizzazione di Bologna, risulta il 5 giugno di quest’anno (e pochi giorni dopo l’uomo sarebbe stato assunto dalla ditta di via Corticella). Un’altra circostanza da chiarire riguarda il fatto che l’uomo avrebbe detto alla Polizia municipale di aver ottenuto quella patente dalla Motorizzazione di Napoli e non da quella di Bologna. Su questa storia dagli aspetti poco chiari, gli inquirenti svolgeranno approfonditi accertamenti.

“Siamo allibiti e ci consideriamo parte lesa”. La vicenda scuote Saca, la cooperativa del consorzio Omnibus. “Sembrava tutto in ordine- commenta il presidente Daniele Passini, numero uno di Confcooperative Bologna- i documenti che ci ha presentato per noi sono regolari, ma non facciamo i carabinieri o i vigili urbani”. Insomma, si sfoga Passini, “è un disastro”. Sulla vicenda la Procura di Bologna ha avviato una serie di approfondimenti.

(Dire)

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