Guerra nel sindacato Usb di Bologna. E arriva anche la polizia

usb ventimiglia
Bologna, 3 feb. – E‘ guerra all’interno dell’Usb: lo scontro tra diversi “pezzi” del sindacato di base affiora sul web e nelle diverse ricostruzioni, ovviamente contrapposte tra loro, si parla perfino di tentativi di “occupazione” delle sedi, di “minacce fisiche” e di interventi della polizia.

Una nota dell’Usb Emilia-Romagna, pubblicata l’altro ieri sul profilo dell’Usb Scuola di Bologna, riferisce del “gravissimo tentativo” di “occupare” la sede della federazione regionale per “cercare di impedire la legittima riunione indetta per discutere la grave situazione interna al sindacato”. Mossa che sarebbe stato attuata, si legge nella nota, da un gruppo di persone appartenenti all’Asia-Usb di Bologna, cioè la sigla che all’interno del sindacato si occupa dei temi della casa.

“Mentre si consumava questo tentativo- continua il comunicato- l’esecutivo nazionale tempestava di email la rappresentante legale dell’Usb regionale con intimazioni a farli entrare, spacciandoli come dirigenti sindacali” anche se, a detta del regionale, si trattava di persone “con nessuna carica nella federazione”. La situazione si e” poi “risolta solo con l’intervento delle Forze dell’ordine“, si riferisce nella nota, ma “non intendiamo in alcun modo contribuire a rafforzare queste provocazioni e per questo non procederemo per querela, nonostante ce ne sarebbero tutti i presupposti”. L’Usb regionale conclude così: “Questo particolare momento che sta attraversando il sindacato non giustifica in alcun modo le provocazioni e tanto meno le minacce fisiche di cui da tempo alcuni di noi sono stati fatti oggetto. Ci auguriamo che, a partire dall’esecutivo nazionale, si tengano comportamenti atti a chiudere quella che speriamo sia solo una bruttissima parentesi”.

Diversa la versione fornita dall’Asia di Bologna e nazionale, anche questa affidata a Facebook. Tutto sarebbe nato dall’ingresso nella sede di una delegata di Asia “per svolgere la normale attività sindacale”, si riferisce in questa seconda nota. Il referente regionale dell’Usb, Massimo Betti, insieme ad altri dirigenti avrebbe “intimato” alla delegata di andarsene e da lì la situazione si è man mano complicata. Sono arrivati altri esponenti di Asia e ne è nato “un bizzarro presidio davanti alla sede per impedire a chiunque di entrare“, riferisce Asia, affermando che uno dei sindacalisti della fazione opposta “ha più volte assunto atteggiamenti provocatori e intimidatori”. Alla fine “Betti e compagni, sotto i nostri occhi allibiti, hanno chiamato una pattuglia di Polizia per far uscire la delegata, che sulla porta e” stata identificata”. Il commento di Asia: “Non avremmo mai pensato di assistere a un’infamia del genere, la convocazione delle Forze dell’ordine contro delegati impegnati nella crescita del sindacato. Purtroppo però non ci meravigliamo più di tanto di tali atteggiamenti possessivi e autoritari, dopo tutto ciò che negli ultimi tempi è stato fatto a danno del sindacato da parte di questa componente”. Il cui obiettivo, scrive Asia, sarebbe quello di “distruggere intere federazioni del sindacato per poi uscirne”, usando anche “toni violenti e mafiosi” (Dire).

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