Ex-Otago contro le vecchie generazioni: live a Maps

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28 nov. – Un quartiere dove sfrecciano auto “truccate” con i neon azzurri, bulldog, vecchiette con le buste della spesa in mano e vecchietti che sentenziano: “I giovani d’oggi“! Questa esclamazione è la prima traccia del nuovo disco degli Ex-Otago, che racconta una sfumatura del quartiere di Genova che dà il titolo all’intero lavoro: “Marassi è il quartiere dove siamo nati e cresciuti”, spiega la band ai microfoni di Maps poche ore prima del concerto tenuto il 18 novembre al Covo Club. “Tutto ciò che accade è autentico, è un luogo vero. Non esiste la movida, solo la quotidianità di persone che cercano di arrivare a fine mese. Tutti elementi che rendono, chi ci vive, interessante e capace di stupire.” Un quartiere con i suoi lati positivi, ma anche negativi: “Siamo il bersaglio delle vecchie generazioni, come raccontiamo nella prima traccia del disco”.

Dopo il disco precedente intitolato In capo al mondo, gli Ex-Otago tornano a casa, dando vita ad un lavoro che unisce testi amari, intrisi di messaggi importanti, con sonorità più leggere: “Una chimica che ci ha rapito fin da subito. La leggerezza sonora che abbiamo affidato alla lirica non significa necessariamente stupidità, ma è un modo per ironizzare sull’amarezza. È questo lo spirito degli Ex-Otago, vivere i contrasti“. Ciò che ottengono è la colonna sonora di un luogo: “Inizialmente gli arrangiamenti erano più minimal, poi abbiamo intrapreso una strada con i synth in primo piano, seguito dalle virate electro-pop. Volevamo un disco che fosse figlio di quel quartiere“.

Elena Usai 

 

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