Napolitano: “Forse intrighi internazionali nella strage di Ustica”

8 mag – Ci sarebbero novità, secondo Giorgio Napolitano, sulla strage alla stazione di Bologna. Il presidente della Repubblica, questa mattina, nel corso delle celebrazioni al Quirinale della giornata delle memoria per le vittime del terrorismo, ha parlato di un nuovo filone di indagine che è stato avviato e che può avere “sviluppi ancora imprevedibili“. Il presidente ha parlato di innegabili “intrecci eversivi” e -nel caso di Ustica- probabili intrighi internazionali nonché dell’opacità dello Stato e la sua inefficienza nel’ accertamento della verità sulle stragi.

Alla presenza di testimoni delle stragi e familiari delle vittime il presidente Napolitano ha ricordato le tragedie di Ustica e della stazione di Bologna e ha parlato del 1980 come di “un anno con un bilancio di morte scioccante che toglie il respiro”.

Ma anche le vittime individuali di quell’anno sono state ricordate dal presidente che ha chiamato la morte “dei maestri di diritto e di magistrati di altissima qualità” come perdite importantissime per il paese.

Le parole pronunciate dal presidente sull’esistenza di un intrigo internazionale su cui fare luce sono state apprezzate da Daria Bonfietti, presidente dell’Associazione parenti delle vittime della strage di Ustica. “Spero -dice- che questa nuova presa di posizione possa dare buoni frutti”, per arrivare a dare un nome agli autori della strage di quel 27 giugno 1980.

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