GingerMaps presenta: Hinds live!

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29 gen. – Il loro disco d’esordio, Leave Me Alone, è uscito all’inizio del mese e ha goduto di ben tre release party: ma noi abbiamo conosciuto il nuovo fenomeno dell’indie-rock spagnolo ed europeo parecchio tempo fa, grazie a un’intervista di Emily Clancy  (metà di GingerAle insieme a Federico Pirozzi) che aveva chiacchierato con le Hinds a Londra, quando ancora la fama delle ragazze non era esplosa come è accaduto nella seconda metà del 2015. Era naturale, quindi, che Emily le accogliesse a Maps venerdì scorso, in occasione del live della band al Covo, formando una delle ibridazioni tra programmi che tanto amiamo. A GingerMaps, appunto, le ragazze hanno suonato il primo e l’ultimo brano del loro album, e hanno chiacchierato moltissimo con noi, con entusiasmo e palpabile gioia per il successo e il divertimento di cui godono ogni giorno.

“Ormai abbiamo fatto un sacco di esperienze in tutto il mondo, ma abbiamo deciso proprio oggi che niente batte il live a Glastonbury dello scorso anno”, ci hanno raccontato le nostre ospiti che hanno svelato anche una fonte di ispirazione in studio: “Abbiamo ascoltato molto il primo e il secondo disco degli Strokes: loro, come noi, differenziano molto il suono live da quello dei dischi. Sono molto più sporchi di quanto si possa immaginare e questo è stato per noi un esempio”.

Con le Hinds non abbiamo parlato solo e strettamente di musica: abbiamo anche chiesto loro quanto l’essere etichettate come “girl band” possa essere fastidioso. “Molte persone sono sessiste senza neanche rendersene conto”, hanno replicato, raccontando di messaggi e tweet che – magari senza volendo – sono scortesi. “Quando ci scrivono cose come ‘Siete la girl band che preferisco!’, oppure ‘Certo, sono ragazze, ma vi assicuro che diventeranno più grandi di questo o di quest’altro’, capiamo che la battaglia non è finita: noi continuiamo a fare rock, ed è il meglio che si possa fare”, hanno concluso.

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