Gazzelle: “Superbattito, un disco sincero”

8 lug. – “Non mi aspettavo tutto questo successo: tuttavia sono molto contento perché penso che sia un disco che se lo meriti”. Flavio Pardini, in arte Gazzelle, non si scompone quando gli si domanda dell’incredibile quantità di hype e della conseguente fama che, nel giro di pochissimi mesi, l’hanno proiettato nel ristrettissimo olimpo dell’indie italiano.

Questa sera Gazzelle ritorna al Covo Club ad appena tre mesi dalla loro prima data bolognese di inizio Aprile, quando lui e i suoi compagni di band avevano riempito la storica venue di Viale Zagabria per una delle primissime date di presentazione del loro Superbattito, uno dei dischi più chiacchierati dell’anno. Pubblicato lo scorso inverno per la milanese Maciste Dischi, l’album era stato accolto tra fragorose stroncature e reazioni entusiastiche: “È un disco importante, coeso dall’inizio alla fine sia a livello musicale che a livello di testi” ha raccontato Flavio ai microfoni di Afa: “Un disco sincero, ed infatti alla gente ciò arriva”.

Sebbene da gran parte della stampa specializzata la sua musica sia avvicinata a nomi quali Calcutta, i Thegiornalisti o I Cani, Gazzelle non ama essere accostato all’attuale scena romana: Rino Gaetano e Vasco Rossi sono le principali influenze da rintracciare alle radici del songwriting di Superbattito. Radici, d’altronde, decisamente multiformi, come emerge dai suoi dischi preferiti: “I Nirvana di Nevermind, Bollicine di Vasco Rossi e l’ultimo singolo di Miley Cyrus, Malibu“.

Gazzelle nei giorni scorsi ha pubblicato due nuovi brani, Stelle Filanti e Sayonara: cosa ci attende nel prossimo futuro? “In dieci giorni ho fatto uscire due singoli nuovi, stanno andando molto bene, sono felice”, spiega Flavio. “La priorità è il tour, che credo durerà ancora parecchi mesi. Quando avrò un po’ di pace mi metterò a scrivere un secondo disco“.

Ascolta l’intervista a Gazzelle a cura di Afa.

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