Garanzia giovani. L’ira della Regione: “L’Inps non paga i ragazzi”

Bologna, 21 sett. – La regione Emilia-Romagna contro l’Inps. “Sono molto arrabbiato- conferma l’assessore regionale al Lavoro, Patrizio Bianchi– su Garanzia giovani come Regione abbiamo fatto la nostra parte, ma l’Inps che dovrebbe pagare i ragazzi non lo fa”. Bianchi ne parla oggi pomeriggio a Bologna, a margine di un convegno organizzato dalla Cei Emilia-Romagna alla presenza del ministro del Lavoro, Giuliano Poletti. L’assessore contesta il modo in cui è stato organizzato il progetto europeo Garanzia giovani, in parte a carico dello Stato e in parte a carico delle Regioni.

“Non sono soddisfatto- afferma Bianchi- non c’è stata chiarezza fin dall’inizio. Capisco che molte Regioni non siano in grado di farlo, ma noi siamo pronti a fare da soli e prenderci tutte le responsabilità. O lo facciamo noi o lo faccia lo Stato”. In Emilia-Romagna, con Garanzia giovani sono arrivate quasi 60.000 domande, rileva Bianchi, di cui il 40% da fuori regione. Grazie all”opera di orientamento prevista dal progetto, “abbiamo fatto 8.700 tirocini– spiega l’assessore- e 1.700 contratti di apprendistato“, oltre all’inserimento di “circa 30.000 giovani all’interno dei circuiti di formazione professionale”. Insomma, ribadisce Bianchi, “noi la nostra parte l’abbiamo fatta. Ma l’Inps non paga questi ragazzi”. Sui mancati pagamenti ai ragazzi coinvolti da Garanzia giovani lanciano l’allarme da mesi i gruppi di M5s, Forza Italia, Fdi e Lega nord in regione (Dire).

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