G8. La Cassazione conferma: il vicequestore mentì ai giudici

Bologna 7 mag.- La Cassazione ha confermato la condanna a due anni di reclusione con sospensione condizionale per Luca Cinti, funzionario del VII Reparto Mobile di Bologna imputato di aver detto il falso nel processo a quattro poliziotti accusati di aver arrestato illegalmente due studenti spagnoli durante il G8 di Genova del 2001. I quattro erano stati assolti in primo grado e condannati in appello e in Cassazione a 4 anni ciascuno. I giudici dell’appello nel 2010 avevano trasmesso in procura gli atti relativi a Cinti ipotizzando la falsa testimonianza. L’inchiesta riguardava un episodio avvenuto il 20 luglio 2001 in piazza Manin dove manifestavano in modo pacifico le associazioni religiose e contro le guerre. I quattro poliziotti erano stati inviati in piazza per la segnalazione di alcuni black bloc. Fra gli arrestati c’erano due spagnoli che, secondo la procura, sarebbero stati accusati ingiustamente di aver lanciato una bottiglia incendiaria l’uno e di essersi scagliato contro gli agenti impugnando una sbarra di ferro il secondo. I due manifestanti spagnoli, parti civili nel processo e difesi dagli avvocati Francesco Romeo, Laura Tartarini ed Emanuele Tambuscio, dopo l’arresto furono condotti nel carcere di Bolzaneto e poi espulsi. I quattro agenti bolognesi sono in procinto di rientrare in servizio dopo aver scontato la pena in affidamento in prova. (ANSA).

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