G7m, in mille sfilano per l’ambiente a Bologna. “Loro in sette, noi sette miliardi”

Bologna, 11 giu. – Hanno sfilato in mille per le vie del centro di Bologna sotto un sole cocente. Attivisti, militanti dei centri sociali, associazioni ambientaliste come Legambiente e Greepeace. Ma si sono viste anche le bandiere di Arci, Sinistra Italiana e tanti striscioni dei comitati che in tutta Italia, ognuno nel suo territorio, lottano contro le grandi opere. Il Tav in Valsusa, il gasdotto Tap che approderà in Puglia, i gruppi che si oppongono a nuove autostrade o all’ampliamento di quelle vecchie. Tra di loro anche i bolognesissimi no-passante. Un corteo, quello del “G7m – Ambiente alla base non al vertice“, colorato e festoso. E scortato da una forza ingente di poliziotti e carabinieri.

“Siamo in migliaia”, hanno detto gli organizzatori per poi sottolineare come “in questa manifestazione politica, associazionismo e semplici cittadini si siano mischiati assieme. E’ un successo, qui non c’è una rappresentanza politica lontana dalla gente, qui c’è la gente”.

      G7m, le voci dal corteo

Voci di Antonio Ciulla, gallery di Chiara Magrone

 

Al corteo, nonostante le richieste e i tentativi di mediazione, è stato vietato l’accesso alle vie dei T-days, e i varchi sono stati presidiati da agenti in tenuta antisommossa, grate metalliche e mezzi con idranti. Non sono serviti, il momento di tensione massima è arrivato quando dal camioncino in testa alla manifestazione è stata sparata a tutto volume la colonna sonora di guerre stellari suonata da una chitarra elettrica.

“Non state difendendo nulla, non servite a nulla e vi paghiamo noi”, ha urlato un organizzatore dal microfono rivolgendosi agli agenti che hanno seguito passo passo il corteo, praticamente circondandolo da ogni lato. Un dispositivo di sicurezza sproporzionato rispetto ai numeri messi in campo dai manifestanti e agli annunci degli organizzatori che hanno più volte annunciato un corteo “pacifico, colorato e festoso”. Se la manifestazione non ha violato il centro città a farlo sono stati una manciata di attivisti, riusciti ad arrivare fino in Piazza Maggiore. Lì hanno srotolato uno striscione e sono stati poi portati via di forza dagli agenti presenti.

“Il Governo dovrà spiegare perché ha deciso di militarizzare Bologna, la città non lo meritava”. Il deputato di Sinistra italiana Giovanni Paglia, presente al corteo di protesta nei confronti del G7 Ambiente in corso in città, annuncia per domani un’interrogazione parlamentare relativa alla presenza massiccia di forze dell’ordine nei giorni del vertice e nel corso della manifestazione. “Tante persone – ha aggiunto Paglia – hanno dimostrato di essere la vera alternativa ambientale, mentre i grandi del G7 sono incapaci di fare il loro mestiere”.

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