G7 ambiente. Niente cena di gala in centro. Salta la zona rossa

Bologna, 8 giu. – Niente più cena di gala a Palazzo Re Enzo per i ministri del G7 ambiente riuniti sotto le Due torri il prossimo weekend. E dunque, di fatto, niente più zona rossa: l’insieme dei divieti messi in fila ieri sera del Comune di Bologna ‘decadono’: quella di domenica sarà una “giornata normale”, con i soliti T-days.

E’ quanto emerso e deciso oggi dal comitato per l’ordine pubblico che, su input del prefetto Matteo Piantedosi, ha fatto il punto della situazione in vista degli eventi di domenica.

E’ stato deciso anche lo spostamento della finale di A2 di basket a martedi’ tra la Virtus e la vincente di Trieste-Fortitudo: in questo modo, tutte le forze di Polizia disponibili saranno concentrate nella zona del Savoia hotel dove si svolgono i lavori del G7 e dove, a questo punto, si terrà’ anche la cena di gala. Le scelte sono maturate a seguito di una riflessione sull’impatto che l’organizzazione ‘di contorno’ della cena di gala avrebbe avuto sul centro cittadino. Ieri infatti era arrivato addirittura un divieto di accesso pedonale. Lo spostamento della cena di gala e della partita di basket permette, permette di “garantire la fruibilità della città e quindi ci sarà “una domenica normale”, è l’indicazione che emerge dalla riunione del comitato.

Quella di cancellare anche l’ultimo evento del G7 in centro “è una decisione saggia, che il prefetto ha promosso e io condivido pienamente“. Parola del sindaco di Bologna, Virginio Merola, che conferma: verrà revocata l’ordinanza sulla zona rossa nel centro storico. “Le ultime notizie di attentati terroristici secondo me consigliano a questo punto di fare tutto al Regency in una situazione più protetta senza coinvolgere il centro città”, afferma il sindaco, a margine della firma della Carta di Bologna alla Rocchetta Mattei. “Non sto dicendo che ci sono allarmi- precisa il primo cittadino- ma è una misura di precauzione seria e responsabile. Questo permetterà anche di non incrocarci con le tante manifestazioni che questa città è abituata a fare”. Dunque, niente più zona rossa. “Ci sarà una zona di protezione attorno al Regency come già previsto- dice Merola- ma per quanto riguarda il centro storico non essendoci più la cena non ce ne più bisogno. Ci saranno vigilanza e protezione ma nessuna zona avrà accesso precluso. La vita del centro sarà normale, T-days e tutto”. Quanto al volantino che ha creato ansia tra i commercianti sui divieti per domenica, “archiviamo la pratica, la decisione del comitato risolve anche questa”.

Se Merola è contento della decisione di eliminare la zona rossa e spostare la cena di gala, diversamente la pensa il ministro dell’ambiente Gianluca Galletti. “E’ conveniente per Bologna avere un momento in cui gli ospiti stranieri possano visitarla”, sottolineava il ministro questa mattina, prima della decisione di eliminare la zona rossa (e di annullare la cena a Palazzo Re Enzo).. Questa mattina in stazione per la partenza del treno Tper diretto in appennino coi sindaci metropolitani (oggi la firma del patto alla Rocchetta Mattei), Galletti ha spiegato come tra gli ospiti del G7 ambiente a Bologna ci siano anche 150 giornalisti internazionali. E’ secondo il ministro una “ottima opportunità per Bologna, sarebbe un peccato sprecarla”.

“Noi abbiamo un solo evento pubblico, la cena di gala. Secondo me- ha risposto Galletti ai cronisti- è un bellissimo momento per fare conoscere in tutto il mondo Bologna. Prendiamolo come un momento di pubblicità, di marketing per la città di Bologna”. Peraltro, ha ricordato Galletti, i contestatori locali non sono l’unica preoccupazione degli organizzatori. Anzi. “Ci sono misure di sicurezza che non sono date tanto dai pericoli locali. In un momento come questo- dice il ministro- anche gli altri Paesi richiedono che in occasioni di questo genere ci siano misure di sicurezza idonee. E quella”, cioé la zona rossa nel centro storico, “è la misura di sicurezza idonea. Stiamo parlando di 12 ore di chiusura di una zona del centro, non di più”. Le cose sono andate diversamente.

La posizione dei commercianti. Confesercenti di Bologna si dice soddisfatta per la decisione del Comitato per l’ordine e la sicurezza di mantenere per la cena di gala la stessa location dei lavori del G7 e di conseguenza eliminare tutte le limitazioni previste per l’accesso al centro storico della città. “In queste ore infatti – si legge in un comunicato – la nostra Associazione aveva ricevuto diverse telefonate di protesta da parte di associati titolari di attività commerciali e pubblico esercizio del centro storico a seguito della delimitazione della “zona rossa”, che di fatto precludeva l’accesso alle attività a cittadini e turisti.
Dispiace solamente che la decisione sia arrivata solo ora e che nel frattempo alcune attività di ristorazione abbiano già ricevute importanti disdette di prenotazioni. Pertanto domenica 11 giugno sarà una normale domenica con limitazioni solo dovute al T-Day e il centro storico a disposizione di cittadini e turisti”.

La soddisfazione di Sinistra Italiana e Possibile. “A seguito delle proteste di associazioni, movimenti, comitati e partiti politici che hanno aderito alla mobilitazione del G7M – Ambiente alla base, non al vertice il centro di Bologna non sarà una vetrina blindata per i 7 ministri e inaccessibile ai suoi cittadini. Come Sinistra Italiana e Possibile ci siamo mossi fin da subito con un’interrogazione al ministro Minniti a firma di Nicola Fratoianni, Giovanni Paglia e Giuseppe Civati in cui abbiamo chiesto di intervenire per far rispettare le libertà fondamentali, fra cui quella di manifestazione e di movimento.
L’assurda cena di gala che celebrerà un vertice disastroso, nel quale verrà sancita l’uscita degli Stati Uniti dagli accordi di Parigi, rimane confermata, ma si terrà lontano dalle strade del centro di Bologna, che si riempiranno di un corteo pacifico e ricco di proposte che metteranno l’ambiente alla base del nostro agire”.

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