Frascaroli silura l’Acer: “Elefante con un regolamento malsano”

Bologna, 20 apr. – Acer? Così non funziona. L’Agenzia metropolitana per l’affitto (Ama)? Idem come sopra. Amelia Frascaroli infiamma la campagna elettorale affondando il colpo proprio sul tema su cui più nel corso del mandato si è dovuta scontrare con quei pezzi di Pd che mai hanno digerito fino in fondo il suo operato, la casa, arrivando anche a svelare le continue liti interne alla Giunta sul terreno delle politiche abitative. L’assessore al Welfare del Comune di Bologna, in campo con una lista civica a sostegno della rielezione del sindaco dem Virginio Merola, ha affrontato di petto il tema ieri sera nel corso dell’iniziativa “Not yet”: un evento pensato per per dire “quello che non è stato fatto” e, su questo, Frascaroli èstata di parola. “Nessuno si scandalizzi. Parlare di ciò che non è andato fa ovviamente emergere asperità ma è fondamentale”, scrive oggi l’assessore su Facebook: “I conflitti esistono ma i poveri e le persone in difficoltà meritano trasparenza e le energie di Città comune con Amelia”, cioé la lista creata per appoggiare il bis di Merola.

E Frascaroli, così, segnala il video di un suo intervento di ieri sera, dedicato alla casa, in cui l’assessore compare affiancata dal collega di Giunta con delega alla Cultura, Davide Conte. “Ama e Acer secondo me sono due realtà che non hanno funzionato“, esordisce Frascaroli: sono “due strumenti che hanno bisogno di una grande rivisitazione”. Acer, in particolare, è un “punto di criticità su cui discuto spessissimo, anzi litigo con l’assessore Riccardo Malagoli“.

Frascaroli parla di Acer come di “un grosso ente, che rischia di diventare sempre più grosso e sempre più elefantiaco nel modo di muoversi”. Acer gestisce il suo compito “con un grande distacco dalla capacità di leggere cosa sta diventando il bisogno dell’abitare oggi in una città come Bologna”, attacca Frascaroli. Ad esempio, il patrimonio di Acer “non è stato a disposizione dell’emergenza abitativa, anche se di contenitori ne aveva, tant’è vero- sottolinea l’assessore- che abbiamo dovuto fare un’operazione di recupero di una serie di spazi vuoti, dati ad Acer da tempo e rimasti per tutta una serie di motivi inutilizzati”. Quindi “c’è qualcosa che no funziona”. E non solo: “Lo stesso sistema di attribuzione dei punteggi è molto strano”, rincara la dose Frascaroli. Tanto per fare un esempio tra i “moltissimi” possibili, l’assessore spiega che se una famiglia regolarmente in graduatoria riceve lo sfratto, proprio per questo “perde la residenza, che è un requisito per essere in graduatoria e quindi esce da questa proprio quando il suo bisogno estremo si realizza”. Su questo “litigo con Malagoli, perché dico- continua Frascaroli- che o qui c’è un accanimento nei confronti dei più  poveri e di chi manifesta dei bisogni, o c’è qualcosa di malsano che non funziona“.
E’ un sistema “che noi stessi abbiamo contribuito a mettere in piedi”, riconosce ”assessore, ma ora “ci accorgiamo che avrebbe bisogno di moltissime correzioni”. Nel mirino di Frascaroli anche l’ampia “autonomia” di cui gode Acer, che è  “un altro tema interessante”. E Ama? Anche peggio: “Non ha mai funzionato, quest’anno è riuscita a fare tre contratti di affitto e non riesco a capire perché”. Eppure, l”Agenzia “poteva essere uno strumento estremamente”, visto che in città ci sono “tutte quelle case vuote, qualche migliaia di appartamenti- afferma Frascaroli- che dovrebbero essere rimessi in circolo”. Ma è proprio l’azione complessiva del Comune che, per Frascaroli, sconta un gap di fondo. Sull’emergenza abitativa “di cose ne abbiamo fatte, ma con una grande punto di criticità: per poterle fare- rileva l’assessore- abbiamo separato le politiche abitative dell’emergenza, dicendo che sono due cose diverse, che non stanno insieme” (Dire)

Tag

Get the Flash Plugin to listen to music.