Forza nuova contro i profughi a Marzabotto. Il sindaco: “Nessuno spazio”

Bologna, 21 lugl. – A Marzabotto stanno arrivando 18 richiedenti asilo che parteciperanno a un progetto per andare oltre l’accoglienza e proporre una formazione professionale legata al mondo della moda. Ma Forza Nuova si mette di traverso e annuncia la propria adesione alla manifestazione contro la loro presenza organizzata per la sera di lunedì 25 luglio da Appennino Tricolore. Non ci sta il sindaco della cittadina colpita dalle stragi nazifasciste di Montesole, Romano Franchi, che chiarisce: “Non darò nessuna autorizzazione a queste forze”.

I profughi a Marzabotto ci sono già, in un punto di accoglienza che dall’aprile dell’anno scorso garantisce 14 posti destinati ai richiedenti asilo. “Da allora non ho ricevuto nessuna telefonata di lamentela da parte di nessun residente”, aggiunge Franchi. Il primo cittadino fa notare che la manifestazione sia stata fissata proprio per il 25 luglio, anniversario della caduta del fascismo

Il ritrovo è stato indicato vicino al ponte di Lama di Reno per le ore 20, di fronte all’ex cartiera in cui ha trovato sede un progetto promosso dalla cooperativa Lai-momo in collaborazione con l’iniziativa Onu Ethical fashion initiative – il cui motto è “Not Charity, Just Work” – per dare ai rifugiati un’occasione di inserimento sociale attraverso il lavoro. Lo slogan con cui Forza Nuova invita alla contestazione, invece, è “Stop accoglienza business, prima gli italiani”.

Sul proprio profilo Facebook Appennino Tricolore, che si definisce “movimento apartitico”, precisa che “in merito ai gridi dall’allarme lanciati dall’amministrazione comunale di Marzabotto sulla presunta manifestazione di Forza Nuova a Marzabotto, vuole smentire categoricamente che l’iniziativa sarà organizzata da un preciso movimento politico”.
“L’unico vero ‘Appennino tricolore’ è stato quello dei partigiani e dei soldati che combattendo duramente contro la Germania di Hitler e Salò contribuì a liberare il nostro paese”, scrive la parlamentare Pd Marilena Fabbri in una nota in cui esprime sostegno alla cooperativa Lai-momo.

“Chiediamo a tutte le autorità competenti di non concedere alcuno spazio a chi inneggia al Fascismo ed in nome di un onore – non meglio precisato – impone campagne di odio contro i migranti“, scrive l’Anpi di Marzabotto, che aggiunge: “Sappiamo bene che ‘la difesa della razza’ è uno dei mostri creati ad arte dal Fascismo per ingannare le masse e proprio per questo crediamo che sia assolutamente pericoloso dare spazio a simili atteggiamenti. Da qualsiasi parte vengano”.

A gennaio tre richiedenti asilo ospitati dalla cooperativa bolognese hanno sfilato sulla passerella fiorentina di Pitti, sempre nell’ambito del progetto Ethical Fashion Initiative. In quell’occasione erano stati indossati modelli di collezioni ideate da stilisti africani emergenti.

In homepage foto di Giovanni Giannoni e Trevor Stuurman. Tutti i diritti riservati

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