Fondi alle scuole. “Sì anche alle private, ma ho sbagliato a votare”

Bologna, 24 mar. – Ha fatto correggere il suo voto perché era convinto di essersi espresso contro la delibera di giunta che assegna 4,1 milioni di euro alle scuole dell’infanzia dell’Emilia-Romagna, paritarie comprese. “Ritengo di aver sbagliato a spingere bottone”, spiega il consigliere dell’Altra Emilia-Romagna Piergiovanni Alleva, sottolineando le sue note posizioni contro i finanziamenti pubblici alle scuole private. E’ costretto a spiegarsi dopo la bufera che ha investito i consiglieri regionali di sinistra per aver sostenuto la delibera. Ad arrabbiarsi è stata in particolare Coalizione civica, impegnata nella campagna elettorale per le amministrative, in cui sono confluiti molti dei sostenitori del referendum del maggio 2013 che chiedeva al Comune di Bologna di abolire i fondi alle private. Alleva parla di “speculazioni interne alla cosiddetta area di sinistra” dovute alle sue dichiarazioni di voto per il candidato di Coalizione civica Federico Martelloni.

E’ scettico sull’autocorrezione di Alleva il suo vicino di banco Igor Taruffi di Sel, che ricorda come “tutte le formazioni del centro sinistra abbiano sempre votato a favore” a delibere di questo genere dal 2000, da quando una legge dello stato stabilisce che all’offerta di scuola dell’infanzia pubblica concorrono sia le scuole pubbliche che quelle paritarie. Taruffi si definisce contrario a spendere per le scuole private ma incalza i Comuni, in primis quello di Bologna, ad ampliare l’offerta di scuole comunali usando i fondi che scelgono di destinare alle paritarie; così, conclude, la Regione potrebbe dare più fondi alle scuole comunali.

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